Postura e salute

Postura

L’organismo umano nasce per adempiere a una serie di processi biologici, indiscutibilmente supportati da movimento e riposo. Se uno di questi fattori venisse a mancare, o risultasse applicato in maniera scorretta, ecco che le funzioni organiche genererebbero segnali d’allarme evidenzianti l’anomalia, fino a causare precisi quadri patologici.

 

Una corretta postura riduce al minimo il dispendio energetico dell’organismo, favorendo la massima resa deambulatoria (di movimento). Immaginate una gara fra due biciclette della stessa marca e modello: una perfettamente equilibrata, l’altra con ingranaggi arrugginiti, strascicanti e il manubrio deviato; quali dei due veicoli avrebbe maggiori probabilità di prevalere sull’altro?

 

Nell’essere vivente, l’equilibrio strutturale può determinare assoluto benessere o infermità; elevata è l’importanza che esso rappresenta in termini di alterazioni muscolo-scheletriche inversamente correlate con maggior forza, facilità di movimento e salute generale.

 

Nonostante ciò, l’importanza della postura è stata per anni sottovalutata addirittura dallo sport professionistico, e solo nella più recente epoca la sua applicazione si sta sempre più affermando, grazie a campagne divulgative nell’ambito della formazione universitaria, postuniversitaria e in campo d’istruzione sportiva.

 

È alquanto assurdo pensare di ottenere la massima performance da un organismo che non evidenzi una corretta postura; tuttavia, parlando di performance non intendiamo rivolgerci limitatamente a quella sportiva, ma vorremmo soprattutto incentrare l’argomento sulla vita giornaliera di ogni comune individuo.

 

Abitudini errate, particolari caratterologie psicologiche, traumi articolari e muscolari, stili di vita inadatti ai ritmi reali, possono creare alterazioni, “aggiustamenti”, in grado di far fronte ai continui squilibri a scopo di sopravvivenza biologica.

 

Il mutamento conseguente rischierà pian piano di produrre negative modificazioni a catena, che sfoceranno in paramorfismi e dismorfismi come cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, scoliosi, etc., causando retrazioni delle catene muscolari e modificazioni nel rachide spinale, con sindromi da deficit posturale a esso legate, che possono manifestarsi in gran numero: cefalea, gastralgia, vertigine, nausea, dispnea (sintomo di insufficienza respiratoria), torcicollo, tachicardia, dislessia, visione mossa, ansietà, depressione; solo per citarne alcune.

 

Sembra incredibile, ma varie disfunzioni posturali rappresentano pienamente l’origine di disturbi non solo all’apparato neuro-muscolare, scheletrico e dell’equilibrio, ma all’intero complesso organico, fra cui quello cardiovascolare, cardiocircolatorio, oculare, respiratorio e psichico.

 

Come intervenire? Innanzitutto affidandosi a seri professionisti del settore preposto, principalmente fisiatri, fisioterapisti, posturologi, e osteopati, i quali potranno individuare il problema e fornire soluzioni pratiche in termini di ricondizionamento della struttura attraverso manipolazioni o mobilizzazioni dei complessi fisiologici individuati in disomogenia, per i quali andranno eseguiti esercizi adatti, con costanza.

 

Ottenuta una diagnosi medica, ci si potrà affidare anche (fra gli altri professionisti citati) a un buon personal trainer, il quale indirizzerà il proprio cliente verso specifici programmi posturali; spesso potranno bastare almeno 30-60 minuti di esercizio settimanale con sedute non particolarmente impegnative, che però delineeranno le soluzioni di tali problemi di salute, favorendo una miglior qualità di vita.

 

Vuoi saperne di più? Chiedimelo sul blog.

 

 

Il contenuto di queste pagine vuol semplicemente fornire una serie di consigli informativi da non intendere come prescrizione medica o terapia alimentare, per le quali si raccomanda di rivolgersi a professionisti qualificati.

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Commenti

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Gianfranco Longo Autore

Sono un blogger, mi occupo di educazione alimentare e motoria grazie a formazione e aggiornamento continui come Educatore Alimentare e Personal Trainer. Fra le altre fonti di apprendimento, attraverso l'istruzione libera offerta dalle università (MOOC), costantemente aggiungo conoscenze in ambito di patologia generale relative alla Psico-Neuro-Endocrinoimmunologia (PNEI), scienza dell’equilibrio dei meccanismi organici che riguardano principalmente il sistema endocrino e quello microbico.

Commenti

    Marco Sala

    (6 agosto 2015 - 20:07)

    L’articolo centra in modo semplice e chiaro, quelli che sono i problemi di una postura scorretta.
    Aggiungerei anche che spesso non è solo una corretta postura ad aiutare nello sport ma lo stesso sport aiuta la postura: la vita moderna, fatta di comodità sempre più invocanti l’ozio, il lavoro sedentario, distanze da percorrere con autovetture etc. provocano un utilizzo del nostro corpo al quale non siamo geneticamente predisposti. Quindi per chi è sedentario è utile fare sport per migliorare la postura, assieme al professionista in postura e allo sportivo, come scritto nell’articolo, sicuramente rivolgersi ad un professionista per migliorare le prestazioni sportive con il miglioramento della postura.

      Gianfranco

      (6 agosto 2015 - 23:32)

      Assolutamente vero Marco!
      Anzi, il tuo post aggiunge all’articolo un aspetto importante: se la postura fa bene al movimento, è vero anche l’opposto, in quanto il giusto trofismo muscolare migliora la dinamica di tutto l’apparato muscolo-scheletrico.

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