Il segreto della SALUTE ULTRACENTENARIA che le aziende farmaceutiche ti stanno nascondendo

witch-155291

 

ATTENZIONE. Questo articolo presenta una serie di appunti relativi a straordinari risultati clinici degli ultimi 50 anni, ma è ben lontano dal considerarsi esaustivo.

 

Ciò che leggerai non è una metafora, non è una bufala, e non è l’ennesimo miracoloso (e inutile) prodotto commerciale. Non si tratta nemmeno di una particolare scoperta scientifica di questi giorni, perché riguarda argomenti ben conosciuti dal 1995.

 

Perché allora questo titolo sembra uno scherzo, mentre gran parte dei soggetti della popolazione mondiale hanno una spettanza media di vita di 80 anni, e buona parte di essi muoiono di malattie?


Non sono impazzito, e ora ti spiego il perché.


Nel 1995 il prof. Walter Pierpaoli pubblica il libro “The Melatonin Miracle” (“Il Miracolo Melatonina”) che diventa un best-seller tradotto in 17 lingue, e il mondo della medicina naturale impazzisce.


Walter Pierpaoli è un ricercatore indipendente laureato in medicina nel 1960 che da oltre 50 anni si occupa di melatonina e di ghiandola pineale.


Come sarebbe stato ovvio attendersi, dopo l’uscita del suo libro e l’esplosione di vendite in tutto il mondo, ecco il proliferare di ogni tipo di melatonina commercializzabile.


Non mancano nemmeno i divulgatori di opinioni che senza alcuna base scientifica storpiano le vere evidenze per farne di proprie su basi pseudoscientifiche.


Pseudoscienza che però diventa realtà popolare.


La melatonina infatti è ancora oggi conosciuta come “ormone” adatto a “combattere l’insonnia”. Nulla di più inesatto.


Questo prodotto non è un sonnifero e nemmeno un ormone. È vero che può aiutare a dormire, ma solamente perché regola i ritmi biologici, sicuramente non agendo attraverso un effetto narcotizzante.


Ancora più assurda è la classificazione a “ormone”. La melatonina è una sostanza che deriva dalla serotonina, e secondo il prof. Pierpaoli può definirsi un “mediatore chimico universale del mondo biologico”.


Questo mediatore non viene secreto solamente dalle ghiandole endocrine, ma anche attraverso numerosi organi e tessuti fra cui l’intestino, e non può quindi possedere valenze ormonali. Gli ormoni sono forniti esclusivamente dalle ghiandole endocrine.


Oltre a trovarsi nei tessuti animali, tal composto è anche presente fra le fibre vegetali, e la sua assunzione ad alte dosi non produce effetti avversi di alcun genere, né a breve e né a lungo termine. Nulla a che vedere con gli ormoni, i quali sono assenti dal mondo vegetale e la loro assunzione a medie e alte dosi produce conseguenze devastanti e mortali.


Ma la pacchia europea del furore-melatonina non ha lunga vita. In risposta a questa nuova cura il governo svizzero e quello tedesco decidono che la melatonina in Europa è un ormone. Da quel momento in poi, la molecola verrà venduta come farmaco attraverso prescrizione medica, e ne sarà vietata la vendita come integratore.


Questo accade in tutta Europa ad eccezione dell’Italia, dove però a seguito delle pressioni tedesche (non è un mistero che la Germania è lo Stato che comanda l’Europa), il Ministero Superiore della Sanità italiano decide di ridurre la dose massima consentita dell’integratore da 5 mg a 1 mg.


Per quanto ci sia da ritenersi fortunati, non è la prima volta che assistiamo a decisioni del genere che avvengono senza apparente fondamento, come ad esempio il caso della vitamina B12 il cui dosaggio fu qualche anno fa limitato a 33 mcg, seppur questa vitamina non può produrre nessun tipo di ipervitaminosi. Anche la melatonina non genera alcuna sindrome da iperdosaggio, dato che si tratta di un composto idrosolubile e un eventuale eccesso viene eliminato attraverso i reni. 


La verità è che quando una sostanza comincia ad essere usata da sempre più persone per una efficace cura e prevenzione, “misteriosamente” viene bloccata o limitata.


Non a caso, la melatonina

ha rischiato di oscurare una ampia fetta del mercato farmaceutico, non solo quello dei prodotti sovrapponibili (farmaci a base di melatonina), ma anche di tutti quei medicinali destinati all’esercito di malattie che la melatonina può curare o addirittura eliminare dalla faccia della terra.

A nessuno importa se la pasticca viene usata in modo inutile o no. Il vero pericolo deriva proprio dall’uso corretto che possiamo farne, perché alle industrie chimico-farmaceutiche non interessa gestire una popolazione totalmente sana. A loro interessa una popolazione viva per il più lungo tempo possibile. Ma malata.


Il soggetto sano non è un buon cliente, e nulla fa guadagnare denaro come un malato disponibile a lungo termine.


In realtà la durata della vita dell’essere umano potrebbe godere di un arco temporale compreso fra i 110 e i 130 anni. Invece tali informazioni non solo vengono negate, ma anche ostacolate, perché se certe semplici cure fossero diffuse a livello mondiale, anziché dominare il globo le aziende farmaceutiche sarebbero ridotte all’osso.


Ma come è possibile vivere tanto a lungo e in salute? Il tutto si può sintetizzare in maniera molto semplice:

mantenere una ghiandola pineale giovane ed efficiente può eliminare una moltitudine di patologie e invertire il processo di invecchiamento.

Che cos’è la ghiandola pineale? Si tratta di una ghiandola endocrina posta al centro del cranio e all’estremità posteriore del terzo ventricolo, ed è ritenuta l’interruttore biologico che controlla i centri ormonali in ogni organismo mammifero. È molto conosciuta per la sua produzione di melatonina, ma anche per “dirigere” le attività della pituitaria, altra ghiandola la cui attività è direttamente connessa.


Mantenendo giovane ed efficiente la ghiandola pineale si controllerebbero correttamente tutti gli ormoni, con il risultato di:


- migliorare le funzioni ormonali generali;


- migliorare le funzioni della tiroide;


- migliorare direttamente o indirettamente il metabolismo di proteine, carboidrati, e grassi (per esempio dimagrire e mantenere più facilmente un adeguato Indice di Massa Corporea);


- migliorare le funzioni sessuali nell’uomo e nella donna;


- regolare la funzione sonno-veglia;


- regolare le funzioni visive della retina;


- invertire e curare le maculopatie della retina, sia umide che secche;


- invertire le retinopatologie secche (cioè degenerative), incluse le retiniti degenerative;


- regolare le funzioni intestinali;


- regolare le sindromi allergiche;


- aumentare gli anni di fertilità;


- eliminare i dolori mestruali;


- produrre un ciclo mestruale regolare;


- eliminare la seborrea e la caduta dei capelli;


- eliminare il rischio di menopausa precoce;


- regolare il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2;


- mantenere la libido anche nel post-menopausa e nella senescenza;


- prevenire e curare i noduli alla tiroide;


- prevenire e curare i noduli al seno;


- prevenire e curare le problematiche ovariche;


- prevenire e curare l’arteriosclerosi;


- prevenire e curare le sindromi autoimmuni;


- prevenire e curare i tumori;


- prevenire e curare le malattie degenerative;


- INVERTIRE IL PROCESSO DI INVECCHIAMENTO E VIVERE IN SALUTE FINO A 110-130 ANNI.


Probabilmente avrò appena scandalizzato la metà dei lettori; molti chiuderanno qui l’articolo e si cancelleranno anche dalla mia mailing-list.


Ma tu che stai continuando a leggere sappi che le malattie come il cancro, le malattie degenerative, e le patologie autoimmuni, non solo si possono prevenire, ma addirittura si possono CURARE. E si curano migliorando l’attività ormonale partendo dalla ghiandola pineale.


La ghiandola pineale si cura attivandola, non sopprimendone l’attività biologica come normalmente viene fatto.


Con una corretta terapia tiroidea si sconfiggerebbero i noduli alla stessa tiroide, i noduli al seno, i tumori ovarici, che sono tutti legati a problematiche ormonali di natura tiroidea.


Attraverso lo stesso sistema è stato dimostrato che è possibile invertire le problematiche oculari (agli occhi), e che si può ritornare a vedere in modo corretto. Al contrario, secondo la medicina allopatica “non esistono cure contro le retinopatologie secche”.


E la menopausa? Si può evitare di andare incontro a quella anticipata, ma senza l’inconveniente dei dolori e del ciclo irregolare. Inoltre è possibile mantenere la propria libido anche dopo l’avvento della vera menopausa.


Cardiopatia e altre malattie arteriosclerotiche? Si tratta di una caduta notturna di melatonina, segno di alterazione della pineale. Gli anziani più ad alto rischio di arteriosclerosi e di altre malattie ereditarie sono proprio quelli che per la poca melatonina dormono di meno.


Ma se ti interessi di diabete non può esserti sfuggita la riga sull’elenco relativa sia a quello che tipo 1 che di tipo 2.


Il processo di attivazione che parte dalla pineale può ricreare un tripeptide che a sua volta è coinvolto nella formazione delle Isole di Langerhans del pancreas, le quali producono insulina. E riprendere a produrre insulina è ciò che serve ai malati di diabete di tipo 1.


Riguardo al diabete di tipo 2, bisogna semplicemente attivare il metabolismo ossidativo della tiroide. La tiroide si può attivare assumendo direttamente gli ormoni T3 e T4, e ripristinando la pineale attraverso l’uso corretto della melatonina.


Da questo processo regrediranno tanti altri problemi come seborrea e caduta di capelli, problemi di natura intestinale da lievi a gravi come il morbo di Crohn, allergie e intolleranze che sono tutte patologie di provenienza intestinale, le quali attaccano il Sistema Nervoso Enterico (il "cervello" dell’intestino).


Addirittura fra i casi clinici del prof. Pierpaoli vi sono casi di Sclerosi Multipla e di Lupus Eritematoso Sistemico GUARITI.


Argomento non trascurabile, uomini e donne possono benissimo mantenere la propria libido e la propria sessualità anche dopo la giovinezza. Perché la senilità non è necessariamente legata alla fine del ciclo sessuale.


La donna del post menopausa aumenta la sintesi degli ormoni LSH ed LH (è uno dei motivi che genera le “vampate” di calore), che invece possono mantenersi sotto controllo e invertire questo processo, in quanto la melatonina notturna ne ripristina i livelli ottimali.


Tutti i casi qui sopra accennati riguardano soggetti IPOTIROIDEI. E buona parte di queste persone sono afflitte da ipotiroidismo non conclamato, perché gli usuali valori di riferimento che vengono forniti dai laboratori sono sottostimati.


Detto questo, devo infatti darti una notizia scioccante:

gran parte della popolazione mondiale è IPOTIROIDEA.

Proprio così. Anche se hai appena svolto gli esami tiroidei e sono risultati regolari, come dicevo prima sappi che i valori forniti dal Ministero sono scorretti. Pur non trattandosi di una forma grave di ipotiroidismo, il soggetto medio è normalmente afflitto da segnali che potrebbero essere eliminati gestendo correttamente l’attività tiroidea.


I parametri di riferimento generalmente forniti sono ben diversi da quelli che dovrebbero considerarsi “idonei” per una persona in buono stato di salute. I parametri medi di laboratorio dettati dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) della triiodotironina libera (FT3) sono allineati a circa 1,8-4,8 pg/mL (picogrammi al millilitro) quando in realtà la tua FT3 deve attestarsi a 6,00-8,00 pg/mL. Se dal laboratorio uscirà un risultato non eccessivamente inferiore ai 6,00 pg/mL, potrai ritenere di essere affetto da una forma di ipotiroidismo non grave.


Ma puoi controllare la presenza di un eventuale ipotiroidismo anche attraverso la misurazione della temperatura corporea:

- in orario fra le 7 e le 8 del mattino prima di scendere dal letto (nemmeno per i bisogni), prendi 3 minuti di tempo per misurare la tua temperatura (se possiedi un termometro digitale puoi semplicemente attendere il segnale sonoro).


La temperatura regolare si pone fra i 36,3 °C e i 36,5 °C. Se è inferiore ai 36 °C, significa che hai una forma di ipotiroidismo. Se è superiore potrebbe esserci un ipertiroidismo, ma non è un parametro totalmente affidabile, perché potrebbe trattarsi di una normale condizione ormonale, come al contrario potrebbe invece nascondere attività immunitarie sospette, o semplice febbre. Prova a ripeterlo per 7 mattine di seguito, e nel caso si confermasse una temperatura superiore richiedi gli esami del sangue.


Se invece la temperatura si pone al di sotto dei 36 °C è un segnale di ipotiroidismo abbastanza sicuro. Non preoccupartene troppo, perché a quando pare è la normalità per gran parte della popolazione, e sarà meglio che tu ne sia cosciente, perché tenendo semplicemente a bada pineale e tiroide puoi invertire un sacco di problemi, evitarli se ancora non li hai, e allungarti la vita.


In ogni caso sarebbe saggio assumere la melatonina. Per farlo non hai bisogno di aspettare una qualche forma di patologia. Anche quando sei a posto e ti senti una bomba, la melatonina è bene assumerla da subito, perché ti aiuterà a ringiovanire la pineale e avviare tutti i vantaggi derivati.


Tutti dovrebbero assumerla già a partire dalla pubertà, sia come cura che soprattutto come PREVENZIONE. Infatti le malattie si devono prima di tutto prevenire, e se proprio arrivano, sono da curare nel modo corretto, migliorando l’immunostimolazione anziché distruggerla.


In caso di lieve o conclamato ipotiroidismo, la melatonina ti aiuterà a convertire l’ormone tetraiodotironina (T4) in triiodotironina (T3), in quanto tale trasformazione necessita della rimozione di uno ione iodio. La tetraiodotironina senza un atomo di iodio diventa triiodotironina (T3), che è la forma attiva per le funzioni tiroidee.


Se invece l’ipotiroidismo si è già evoluto, l’integratore non basterà, e avrai bisogno di un farmaco adeguato a risolvere l’atrofia tiroidea.


In questi casi al paziente ipotiroideo verrà somministrato l’Eutirox. E il povero paziente cronicizzerà sempre più la sua situazione fino a farla diventare grave e incurabile. Gradualmente l’endocrinologo sarà obbligato ad alzare il dosaggio del farmaco (visto che non ha altre alternative) ma ciò produrrà un tasso di tossicità epatica e renale sempre maggiore e un graduale malfunzionamento tiroideo, perché l’enzima deiodinasi (si trova in reni e fegato) dovrà ogni volta togliere un atomo di iodio a T4 per trasformarlo in T3, ritrovandosi a dover assecondare un meccanismo forzato, e con il tempo subire una eccessiva usura che prima o poi produrrà gravi tossicità, riducendo sempre di più l’apporto di T3.


Secondo i risultati del prof. Pierpaoli, per stare bene il paziente con ipotiroidismo dovrà invece assumere sia T3 che T4. Non lo provano solo i risultati teorici, ma si tratta di risultati continuamente ottenuti sui pazienti.


Un farmaco presente in Italia e personalmente consigliato dal prof. Pierpaoli è Tiroide IBSA 125, il quale fornisce sia T3 che T4. Sono molti i pazienti che risolvono il loro problema una volta che lo sostituiscono all’Eutirox, e a differenza di quest’ultimo, il IBSA 125 non contiene lattosio. Ovviamente, non trattandosi di un integratore non correrai a compralo appena finirai di leggere questo articolo, perché sarà compito di un medico competente decidere se ti servirà, e con quale dosaggio.


Grazie a questo farmaco riuscirai a tenere vicino allo zero il TSH, che è l’ormone con il quale la ghiandola pituitaria tiene sotto controllo la tiroide. Sia il TSH che la prolattina troppo alti possono produrre tumori: devono infatti essere controllati a partire dalla pineale e soprattutto da adeguati livelli di ormoni tiroidei.


Ma a proposito del TSH, generalmente la misurazione di questo ormone viene usata come unico parametro per valutare anche T3 e T4, perché un aumento di tali valori riduce il TSH, mentre una loro riduzione lo aumenta. Ma non sono queste le uniche ragioni di tali alterazioni, e tenendo inoltre conto dell‘inaffidabilità dei valori di laboratorio proposti, il solo TSH non rappresenta un marcatore attendibile nei confronti della condizione tiroidea.


A questo punto ti invito ad analizzare tre possibili ipotesi:


1) io sono un pazzo e mi sto inventando assurdità mai sentite;


2) il pazzo è il prof. Pierpaoli che le ha inventate e che da decenni le divulga;


3) sono almeno 50 anni che veniamo soggiogati e presi per i fondelli da pazzi criminali senza scrupoli.


Scegli la tua preferita.


Nel frattempo cerca gli studi clinici del professore direttamente nel suo sito, o se non li trovi puoi rivolgerti direttamente alla sua segreteria per avere quelli di tuo interesse. Ce ne sono 140, e pubblicati nelle più prestigiose riviste scientifiche del mondo. 


Ok”, starai dicendo, “Ma se tutto ciò dipende principalmente dalla ghiandola pineale, in che modo posso proteggerla?”.


Esiste un modo molto semplice: la proteggi impedendole di produrre la melatonina.


La melatonina infatti viene prodotta dalla ghiandola pineale con la conversione della serotonina attraverso due passaggi lunghi e logoranti (acetilazione e metilazione), che con il passare degli anni producono nella ghiandola una graduale calcificazione riducendone le funzioni e aumentando le disfunzioni ormonali. Per tali motivi si susseguono una lunga serie di disturbi e di malattie tutte fra loro interconnesse.


L’invecchiamento precoce dipende da questo, e tali alterazioni mandano in corto circuito tutto il sistema immunitario che gradualmente comunica il proprio stato di invecchiamento attraverso la malattia. Ciò incide pesantemente anche nella formazione dei tumori, dato che le cellule tumorali sono già presenti in noi, ma tale sviluppo è costantemente tenuto sotto controllo dal sistema immunitario. Quando il meccanismo immunitario si avvia verso la soppressione, ecco che le cellule tumorali si sviluppano.


Per tutta risposta la medicina utilizza chemioterapia o radioterapia che aumentano l’immunosoppressione delle cellule sane devastando il sistema neoroendocrino-immunitario. C’è da considerare che le cellule tumorali sono molto più resistenti alle condizioni avverse e alla quasi assenza di ossigeno rispetto alle cellule sane. Per questo motivo l’uso di tali metodologie è spesso accompagnato dall’insuccesso terapeutico.


La chemioterapia e la radioterapia per quanto possono salvare delle vite non costituiscono un modello corretto di terapia. Le strade per curare un tumore appena diagnosticato sono altre, e rispondono a terapie “immunostimolanti” che devono partire dallo studio della CAUSA PRINCIPALE, e che coinvolgono cause ormonali originariamente dipendenti dalla ghiandola pineale.


È ovvio che non tutti sviluppano tumori e altre malattie gravi, in quanto caratterizzate da predisposizioni genetiche. Per potersi sviluppare, la malattia ha bisogno di attingere dall’ereditarietà. Se i tuoi familiari e i tuoi parenti hanno subito particolari patologie, potresti anche tu rischiare di cedere alle stesse malattie.


Ma ora puoi giocarti una carta molto importante.


Devi mantenere a posto la tua tiroide, la tua pineale, e rispettare i ritmi biologici.


Che cosa sono questi “ritmi”?


È stato scientificamente provato che la nostra vita subisce i (o trae vantaggio dai) “ritmi cronobiologici”, i quali rispondono all’attività lunare che influenza la vita di tutto il nostro pianeta. Questo tipo di influenza agisce attraverso un interruttore che ci connette al cosmo e ci rende partecipe delle oscillazioni lunari.


Se non ci fosse stato questo satellite, l’evoluzione della vita sulla Terra sarebbe stata ben diversa da quella attuale. Se per assurdo ci trasferissimo su un ipotetico pianeta identico al nostro, ma senza una luna (o con un satellite non identico) probabilmente non potremmo vivere in salute né a lungo, perché il nostro non è un organismo indipendente, ma si tratta di un complesso biochimico fatto per reagire a questo tipo di connessione extraplanetaria.


[NOTA: soprattutto su questo punto non voglio essere frainteso. Sto parlando sempre di scienza, non di tarocchi e oracoli].


Anche la rotazione terrestre attorno al sole ci condiziona. Infatti abbiamo bisogno di vivere attraverso le 4 stagioni dell’anno. Chi per esempio si può permettere di passare tutta la stagione fredda ai Caraibi, non sta certo svolgendo un’opera di bene per la propria salute, perché abbiamo bisogno di vivere durante l’inverno come in estate e nelle altre stagioni.


Il nostro ritmo di vita ha la necessità di adattarsi a cicli che partono dal ritmo “circadiano” (giornaliero) a quello “circannuale” (annuale). Gli atleti, soprattutto quello che praticano body building sanno bene cosa comporta allenarsi secondo differenti cicli di allenamento, ma anche attraverso differenti ritmi cronobiologici. Allo stesso modo, anche il corso della nostra esistenza ha bisogno di ottimizzarsi e adattarsi attraverso un continuo cambio di condizioni cronobiologiche.


Per vivere a lungo non esiste nessun prodotto miracoloso, perché nemmeno la melatonina lo è. Quel miracolo esiste e non dobbiamo comprarlo da nessuna parte, perché è già dentro di noi: è quell’interruttore che ci interconnette allo spazio, e che ho finora descritto con il nome di ghiandola pineale.


La melatonina serve soltanto per tenerla a riposo, ed è da assumere attraverso un integratore. Sì lo so che adesso qualcuno dirà che non è “naturale” ingurgitare pastiglie perché nel neolitico non le prendevano e la natura ci ha dato tutto quello che serve. Ma oggi di naturale ci resta ben poco.


Quante fra le persone che conosci si possono permettersi di rispettare il proprio ritmo biologico?


Sarebbe naturale svegliarci al mattino alle prime luci, e andare a dormire alla sera quando cala l’oscurità. Riposarci quando siamo stanchi e muoverci nel momento in cui sentiamo l’energia scorrere dentro di noi.


Non è naturale invece doversi alzare alle 4 del mattino con il buio pesto e al suono di una sveglia, andare a dormire a notte fonda, e lavorare di notte, ore nelle quali dovremmo invece produrre il picco di melatonina


[NOTA: anche chi lavora in orario notturno, al fine di regolare il ritmo biologico, deve assumere la melatonina sempre negli stessi orari].


Ma non è nemmeno naturale subire l’innalzamento climatico che sta minacciando il pianeta, e con esso l’alterazione delle stagioni terrestri.


In parole povere abbiamo per lungo tempo preteso che i ritmi biologici si adattassero a noi, invece del contrario. Ma non possiamo per questo pretendere di vivere più a lungo e senza malattie, perché ce la siamo cercata. O meglio, siamo arrivati a questo punto perché abbiamo permesso alla nostra società di imporcelo.


Ma adesso è arrivato il momento di essere più consapevoli delle azioni che possono avvantaggiare noi e chiunque ha la volontà di vivere meglio.


Non possiamo più dire che “non lo sapevamo”. L’informazione circola liberamente, e oggi queste serie di notizie sono arrivate a te. 


Grazie all’assunzione di melatonina possiamo ottenere il picco notturno senza far invecchiare la ghiandola. La pineale da parte sua lavorerà in automatico proteggendoci dalle malattie a facendoci vivere a lungo e con energia, in quanto il lavoro più dispendioso sarà stato delegato all’integratore.


Così facendo la ghiandola pineale potrà mantenersi giovane, o tornare giovane invertendo tutti i processi scorretti. Non per questo vivremo in eterno, perché anche la pineale ha una sua spettanza di vita che però è ben più lunga di quella finora osservata. È un interruttore che a un certo punto si spegne semplicemente senza aver bisogno di essere compromesso da determinate malattie.


Bisogna infatti puntualizzare che senescenza (vecchiaia), e comorbilità (coesistenza di più malattie in uno stesso individuo) non sono fattori necessariamente legati. Si può godere di una lunga vecchiaia senza nemmeno conoscere la malattia.


Ma quale melatonina assumere? Dimentica i migliaia di prodotti esistenti nel mercato italiano. Con una minima conoscenza sull’argomento non è difficile capire quanto è assurdo usare una melatonina sublinguale, o una a lento rilascio. La prima avrà un picco velocissimo e breve, mentre la seconda produrrà una presenza costante ma ridotta, e per un tempo troppo prolungato. Nessuno di questi prodotti svolge un lavoro corretto.


Il picco notturno di melatonina deve invece avvenire fra la 1 e le 3 del mattino. Per ottenere questo risultato bisogna assumere l’integratore fra le ore 22 e le ore 24 (preferibilmente alle ore 23, e mezzora prima di coricarsi), e cercare di andare a dormire prima delle ore 24.


Essendo già presente grazie all’integratore, la nostra pineale non produrrà altra melatonina, e non verrà sottoposta a costante usura. Ma a differenza delle altre ghiandole endocrine, una pineale che non produrrà più melatonina non andrà incontro ad atrofia, e anzi, migliorerà la sua funzionalità invertendo i processi di invecchiamento attraverso l’ottimizzazione delle funzioni ormonali.


Sarà quindi importante affermare che (segnati questa frase)

la condizione di salute della ghiandola pineale è inversamente proporzionale alla qualità e alla durata della nostra vita.

Riguardo alla formulazione di melatonina consigliata, quella più affidabile è fornita dello stesso professore. Non so dirti se ne esistano altre ugualmente valide, ma ti posso invece informare che è stata spesso copiata senza grosso successo. Personalmente mi affiderei a queste formulazioni (entrambe senza lattosio), anziché a quelle di aziende commerciali che per ogni prodotto presente in catalogo promuovono tesi perfettamente opposte fra loro.


- Melatonina zinco-selenio Pierpaoli;


- ProVision Pierpaoli (per particolari problemi di vista).


E per quanto tempo la devi prendere? La devi prendere per sempre.


Ora mi sembra già di sentire le lamentele.


Eh ma io non ho nessuna intenzione di dover prendere un prodotto per tutta la vita!”;


Eh ma io sto bene e non vedo perché dover prendere un integratore senza che me l’abbia mai detto nessuno!”;


Eh ma io poi mi dimentico!”;


Eh ma io non prendo mai niente perché sono fatto così!”;


Eh ma io non voglio spendere soldi per queste cose!”;


Eh ma queste informazioni sono false e divulgate solo per vendere!”;


Mio cuggino prendeva la melatonina ed è improvvisamente morto a 22 anni!”.


Ognuno può decidere per sé. A me non sembra così irragionevole avere l’opportunità di allungare la propria vita solamente prendendo una pastiglia ogni sera.


Ma tu se vuoi puoi continuare a credere alle lobby farmaceutiche e a finanziarle fino in fondo, continuando a recitare quello che ti hanno messo in testa:

Grazie alla medicina la nostra vita media si è allungata”.

Non è proprio così.


Certo, anche la farmacologia ha un ruolo importante nella nostra società. E prima che qualcuno mi accusi di sparlare della classe medica, mi affretto anche a dire che la gran parte dei medici non c’entra nulla con le intenzioni di queste aziende, perché anche i medici fanno parte del meccanismo in cui siamo coinvolti tutti. Loro sono solamente gli operai della medicina, e non decidono nulla se non per se stessi, come tutti noi.


È indubbio che le tecnologie del nostro tempo sono state fondamentali per debellare malattie che un tempo distruggevano intere popolazione, ma oggi c’è un’altra realtà.


Secondo il prof. Pierpaoli, le persone potenzialmente più longeve sono quelle nate al massimo fino al 1960. Le altre hanno tutte le carte in regola per un’aspettativa di vita inferiore rispetto a quella dei loro predecessori.


Inquinamento, onde elettromagnetiche, sbalzi climatici, stress, ritmi frenetici. Di questo passo dimentichiamoci di poter arrivare all’età dei nostri nonni.


Ma nonostante ciò, se farai attenzione alle informazioni che stai leggendo, potrai tenere a bada tutto questo. E non te lo dico perché ho qualche interesse nascosto a riguardo. Io non vendo integratori di melatonina, né libri sulla melatonina.


E nemmeno il prof. Pierpaoli ha tutti questi interessi a venderti dei prodotti, dato che non ne ha bisogno e perché con buona parte degli introiti ha sempre finanziato la sua fondazione e i suoi progetti, allo scopo di cercare di fornire assistenza a basso costo.


Ma perché la sua melatonina sarebbe migliore delle altre?


Per ottenere risultati idonei, la melatonina deve avere una formulazione che comprende la presenza di determinati eccipienti e minerali, in particolare selenio e zinco.


Il selenio è fondamentale per il lavoro della tiroide, mentre lo zinco, ugualmente indicato per la funzione tiroidea (sinergicamente al lavoro di selenio e iodio), è un catalizzatore di oltre 200 enzimi, che fra le diverse funzioni permettono un miglior assorbimento della melatonina. Assunti tutti insieme, la melatonina e questi elementi producono risultati straordinari per i numerosi fattori descritti.


Ricapitolando:


- domani mattina fai il test della temperatura corporea (valori corretti 36,3-36,5 °C circa);


- comincia ad assumere la melatonina nella formulazione consigliata (Melatonina zinco-selenio Pierpaoli), alla dose minima, e alle condizioni di utilizzo già descritte;


- per eventuali dubbi, per terapie, e in caso di particolari condizioni dello stato fisiopatologico rivolgiti a un medico competente della scuola Pierpaoli.


Tempistiche per valutarne gli effetti? Come sempre non stiamo parlando della pillola magica che comodamente e istantaneamente annulla tutti i mali. I primi risultati potrai vederli dopo almeno 6-12 mesi di assunzione continua. Nei primi tempi potresti subire alcuni disturbi del sonno, ma devi andare avanti perché è un segnale del cambiamento biologico che ti conduce verso ritmi corretti.


Come al solito devi cambiare il tuo stile di vita, e ciò richiede tempo e impegno.


Per valutare le differenze potrai effettuare un controllo generale delle analisi del sangue e rifarlo appunto fra 6-12 mesi. Vedrai che tutti i valori miglioreranno, non solo quelli ormonali, in quanto legati fra loro grazie anche al maggior assorbimento intestinali delle sostanze alimentari.


Naturalmente, bando al fai da te.


Puoi in ogni caso cominciare ad assumere la melatonina secondo le indicazioni previste, ma senza inventarti nessuna terapia.


Il prof. Pierpaoli è l’unico ad aver studiato e raggiunto questi specifici risultati, ma attualmente non accetta più pazienti. Per visite e consulenze dovrai rivolgerti ad altri medici operanti in questo tipo di terapie che hanno ricevuto la sua formazione. Infatti è attiva una scuola per medici che serve a divulgare tali nozioni, contrariamente all’interesse delle aziende farmaceutiche ben spalleggiate del nostro Sistema Sanitario Nazionale.


Se sei un medico e sei interessato a proporre queste terapie ai tuoi pazienti, iscriviti a un suo corso quando sarà attivo.


Per sapere se c’è un medico vicino a te, o per informazioni sui corsi per medici, puoi scrivere direttamente alla segreteria del prof. Pierpaoli: trovi l’indirizzo fra i contatti del suo sito, che eventualmente potrai esplorare per approfondire gli argomenti qui descritti, e molto di più.
http://www.drpierpaoli.com/


Nel frattempo ti anticipo questo lungo video-intervista allo stesso prof. Pierpaoli: 1 ora e 50 minuti che quando avrai tempo varrà la pena di vedere: Ma è solo uno dei tanti video che potrai trovare in rete e nei suoi siti.


Come sempre il cambiamento deve avvenire dal basso.
Il cambiamento deve partire da TE, perché non arriverà da nessun governo.


La medicina è per molti versi indispensabile, ma quella attuale è solo una maschera adatta ad arricchire pochi personaggi e controllare miliardi di persone. Certo, è una medicina che ci serve, ma non è la miglior tecnologia medica possibile di cui attualmente potremmo disporre.


Pochi rimedi curativi potrebbero rimpiazzare migliaia e migliaia di farmaci, e sarebbe la fine dei colossi farmaceutici, anche di quelli che da decenni “affermano” di fare ricerca, ma che non scoprono un bel niente e continuano a cronicizzare malattie curabili.


Queste sono le aziende che grazie alle tue malattie dominano il mondo.


Sono le stesse aziende che finanzi anche tu quando decidi di usare un inutile farmaco per un semplice raffreddore, che forse al momento ti aiuta, ma che successivamente mette a rischio la tua capacità immunitaria per farti diventare un cliente sempre più fedele.


E complici di questo schifo sono anche le associazioni del farmaco che dicono di fare ricerca “per il bene dell’umanità”, ma che l’unico bene che continuano a fare è quello verso i loro partner commerciali e verso le loro stesse tasche.


Ti ho appena parlato di quelle indistruttibili piaghe definite LOBBY.


Questi argomenti devono arrivare sotto agli occhi di tutti. Ma non tutti li approveranno, perché se così fosse non saremmo più da tempo dominati dall’industria chimico-farmaceutica, non quando tutto ciò è conosciuto da oltre 20 anni.


20 anni, eppure tu ne sei forse venuto a conoscenza solo in questo momento. Come ho scritto all’inizio, le informazioni qui riportate sono solamente un accenno dal quale ti invito a svolgere ulteriori approfondimenti. Pertanto non devi credere a me, ma ai fatti sempre più incredibili che andando a fondo scoprirai.


Condividi l’articolo (IMPORTANTE) e se vuoi scrivi un commento qui sotto.


PS: quindi cibo spazzatura, fumo, alcol, droghe, lancio senza paracadute, tutto a volontà?


Non ci provare nemmeno. Ciò che hai sempre letto in questo sito e nei miei ebook (e dalle altre parti) resta più che mai valido al 100%!

Please follow and like us:
0

Commenti

commenti

Gianfranco Longo Autore

Sono un blogger, mi occupo di educazione alimentare e motoria grazie a formazione e aggiornamento continui come Educatore Alimentare e Personal Trainer. Fra le altre fonti di apprendimento, attraverso l'istruzione libera offerta dalle università (MOOC), costantemente aggiungo conoscenze in ambito di patologia generale relative alla Psico-Neuro-Endocrinoimmunologia (PNEI), scienza dell’equilibrio dei meccanismi organici che riguardano principalmente il sistema endocrino e quello microbico.

Commenti

    salvatore

    (14 settembre 2018 - 16:52)

    la melatonina pierpaoli va presa alla stessa ora tutti i giorni anche se faccio turni e/o vado a letto a orari differenti nelle giornate?

    grazie dell’attenzione

    P.S: articolo molto interessante comunque

      Gianfranco Longo

      (16 settembre 2018 - 22:36)

      Sì, va presa sempre alla stessa ora per poter avere il picco dall’una alle tre del mattino.

    Generoso Moscariello

    (30 maggio 2018 - 22:48)

    Buonasera mia moglie sta seguendo da 23 giorni il kit del dott Pierpaol i dopo una visita col bravissimo dottor marroccoli.per il momento riposa meglio.la mia domanda s’ la seguente: lei si é avvicinata alla terapia del dott Pierpaol i dopo aver letto del suo esperimento su donne andate in menopausa anticipata.ha ricominciato a sperare.ma ci sono stati veramente casi di donne in menopaa da ‘anni che sono tornate fertili grazie alla melatonina? Non vorrei che soffrisse ancora.cmq x il resto sono convinto le faccia bene. X favore rispondetemi se avete informazioni a riguardo.grazie mille a tutti

      Gianfranco Longo

      (1 giugno 2018 - 10:12)

      Ce ne sono continuamente. Deve semplicemente seguire il protocollo e le indicazioni del dott. Marroccoli. E’ un percorso da protrarre nel lungo termine.

        Generoso Moscariello

        (1 giugno 2018 - 13:58)

        Grazie x la velocissima risposta.noi abbiamo moltoa fiducia nel prof pierpaoli e nel dott marroccoli.e siamo convinti che abbiano ragione anche su tutte le altre cose.un grande grazie anche alla dott.ssa lucchese marilu.grazie ai suoi consigli la fbromialgia di mia moglie va molto meglio in soli 15 giorni….Grazie a tutti.

          Gianfranco Longo

          (4 giugno 2018 - 14:44)

          Grazie a te!

        Generoso MoscarielloMoscdesign@gmail.com

        (3 giugno 2018 - 9:06)

        Buongiorno scusatemi volevo solo precisare che mia moglie non ha mai avuto figli e so che questo rende la possibilità di avere figli dopo anni di menopausa più difficile rispetto a chi ha già avuto gravidanze.lei ha fatto anche una prp in Grecia nel 2017 senza successo.noi abbiamo grande fiducia nel metodo del professore e grande stima del dott marroccoli, ma il nostro mi sembra proprio un caso disperato .per questo chiedevo se qualche donna nelle stesse condizioni avesse avuto poi un figlio.noi siamo disposti ad aspettare e fare quanto ci dicono.volevo sapere si era già verificato qualche caso.mia moglie ora ha anni e sono almeno che piange. Grazie in anticipo x la vostra risposta

          Generoso Moscariello

          (3 giugno 2018 - 9:09)

          Scusate ho scritto male .mia moglie ha 49 anni .in menopausa da 4

          Gianfranco Longo

          (4 giugno 2018 - 14:43)

          Personalmente non ne ho idea. A questa età ci potrebbero essere più rischi, ma ti conviene parlarne con il dott. Marroccoli che sicuramente saprà darti i consigli più adatti.

    Marilu

    (15 maggio 2018 - 19:52)

    Mi dispiace solo la melatonina zinco selenio Pierpaoli fa il picco notturno ormonale e mette a riposo la pineale tutte le altre fanno solo dormire perciò acqua fresca Rispetto a quella del professor Pierpaoli

    Michela

    (14 dicembre 2017 - 15:17)

    Vorrei avere delle indicazioni più precise i miei analisi vanno bene da marzo 2017 soffro di alopecia da stress ,potrebbe servire mi puoi mandare le dosi che dovrei prendere e come ? Poi ti chiedo se la trovo in farmacia ma quale devo prendere??aspetto notizie grazie Michela

      Gianfranco Longo

      (14 dicembre 2017 - 15:39)

      Ciao Michela, per contrastare efficacemente questo problema hai bisogno di un piano terapeutico realizzato sulla base tua condizione fisiopatologica globale, perché non si tratta di assumere 1-2 prodotti e tutto passa.

      E questo vale per qualsiasi tipo di patologia.

      Il lavoro da svolgere è sul sistema neuroendocrino, sul microbiota (lo stress, fra le altre cose, riduce l’attività delle cellule del Brunner che non riescono a produrre sufficiente muco protettivo peggiorando l’attività gastrica), ottimizzando fra l’altro i livelli di vit. D e B12.

      Probabilmente sarà necessario svolgere anche un lavoro sulla cute, ma in questo caso è sufficiente usare una soluzione di ipoclorito di sodio al 6% (Metodo Ruffini).

      I contatti a cui puoi rivolgerti sono:
      – protocollo Pierpaoli (sistema neuroendocrino): http://drpierpaoli.ch/ITA/Contatti-cf274700 (ti prenotano dal medico più vicino);

      – protocollo Bromatech (microbiota): http://lucianolozio.it/contatti/ (il dott. Lozio svolge consulenza online)

      – Metodo Ruffini: http://www.metodoruffini.it/ in questo caso è molto semplice,. O prendi il loro libro (questa soluzione cura oltre 100 patologie) oppure ti iscrivi al loro gruppo FB https://www.facebook.com/metodoruffini e chiedi a loro.

      Un abbraccio

      Gianfranco Longo

      (14 dicembre 2017 - 18:16)

      Per il resto, la marca di melatonina si chiama “Melatonina Zinco Selenio Pierpaoli” (la ordini in farmacia o sul sito del venditore), e puoi prenderne da 1 a 3 ogni sera mezzora prima di andare a dormire. Sull’articolo trovi tutte le istruzioni.

      Marilu

      (15 maggio 2018 - 19:55)

      Melatonina zinco selenio Pierpaoli una la sera prima di dormire però dovrai guardare anche la tiroide perché i segni che hai sono da ipotiroidismo La melatonina per Paoli la trovi in tutte le farmacie se non la trovi La farmacia la potrà ordinare per te

    Vanda

    (12 giugno 2017 - 8:45)

    Buongiorno , tutti in famiglia prendiamo la melatonina pier paoli , con serenità , a parte un grande dubbio , l ho fatta prendere anche a mio padre , che ha un ossufficienzarenale , potrebbe avere degli effetti controindicati ? Grazie

      Gianfranco Longo

      (12 giugno 2017 - 14:07)

      Ciao, se ha insufficienza renale potrebbe essere affetto anche da ipertensione e/o ipotiroidismo, per cui la melatonina non può che giovargli, ma s,e assume qualche specifico farmaco potrebbe rallentarne l’azione. Ma probabilmente ha anche una grossa carenza di vit. D che è da correggere quanto prima. Se ti è possibile ti consiglio di mandarlo a un consulto medico per il protocollo Pierpaoli.

      Dario

      (5 ottobre 2017 - 21:05)

      Ho letto tutti i libri del prof. pierpaoli nonché tutti i video su yuotube. Questo articolo riassume in modo egregio le scoperte del dottore, per cui ti faccio i complimenti,bravo, hai capito tutto. Sono stato visitato da Pierpaoli circa 2 anni fa. Anche se la medicina ufficiale non mi riteneva ipotiroideo, lui mi trovò un profondo ipotiroidismo ipofisario (questo tipo di ipotiroidismo dovuto alla ghiandola ipofisi l’ha scoperto solo lui) il quale è la causa dell’ arteriosclerosi, quindi la causa di morte principale: infarto,ictus. Ero talmente conciato che prendendo la sua melatonina non dormivo e avevo incubi, poi il problema si è risolto. Pierpaoli dice che se non si dorme o si hanno risvegli notturni con la sua melatonina vuole dire che ne avevamo proprio bisogno, la pineale non sbaglia mai, se c’è qualcosa che non va c’è lo fa sapere e lo aggiusta. Prendo anche una pastiglia e un quarto di ibsa. Sto veramente bene. Un consiglio a tutti coloro che iniziano con la melatonina zinco selenio, fate prima un esame ematico e poi rifatelo dopo sei mesi e vedrete che tutti i valori saranno migliorati. PIERPAOLI UN GENIO. Ma il nobel per i ritmi circadiani lo danno ad altri a lui vorrebbero dare ciò che ha inventato Nobel, cioè la dinamite.

        Gianfranco Longo

        (5 ottobre 2017 - 21:21)

        Ciao Dario, grazie mille per questo preziosissimo post che sintetizza in maniera pratica l’argomento!

        Grazie, soprattutto in risposta ai soliti detrattori e a quei medici che, come unica cura, sanno solo firmare la condanna a morte per tutti quelli che capitano loro a tiro.

    MARIELLA

    (30 maggio 2017 - 14:59)

    Io prendo 3/4 di tiroide ibsa più 1 fiala da 25 mg di tirosint, ora inizio con la melatonina! Grazie x l articolo!

      Gianfranco Longo

      (2 giugno 2017 - 14:47)

      Ciao, se prendi il T. IBSA non serve assumere anche il Tirosint. Ti conviene contattare la loro segreteria per avere un incontro con un medico.

    Giovanni

    (25 marzo 2017 - 17:43)

    sto seguendo i video del Dr pierpaoli ho ordinato la melatonina zinco selenio su amazon aspetto che mi arrivi ho misurato stamattina la temperatura 35,2 ma io dormo poco tipo 20,00 24,00 poi sto sveglio vorrei sapere se qui a Napoli c’è un medico che segue il protocollo del dr Pierpaoli?

      Gianfranco Longo

      (2 giugno 2017 - 14:45)

      Ciao, la tua temperatura è una conferma di ipotiroidismo, ma devi fare il test x 7 giorni. Riguardo ai medici di zona ho sentito dire che qualcuno va a Battipaglia, ma ti conviene informarti scrivendo alla loro segreteria.

    Angelo

    (16 marzo 2017 - 12:30)

    Ho 77 anni. Da 2 anni circa ho scoperto di avere 2 noduli alle tiroide.Da agoaspirato non risulta presenza di cellule tumorali.Il medico mi ha prescritto sal iodato ed INTEGRAL T . Dopo un anno ho rifatto gli esami e non è cambiato nulla. Valori del TSH da 2 a 3 . Il medico prescrive ancora la medesima cura. Come mi devo comportare.Devo assumere melatonina? Devo assumere Tiroide IBSA ? Vorrei un consiglio. Grazie

      Gianfranco Longo

      (16 marzo 2017 - 14:41)

      Ciao Angelo, l’aumento dell’attività tiroidea può ridurre i noduli fino a completa remissione. A questo scopo la melatonina è sicuramente essenziale, ma è probabile una carenza di vitamina D che bisogna altrettanto integrare.

      Ti consiglio una visita con un medico del protocollo Pierpaoli che valuterà la situazione generale e potrà assegnarti una terapia adeguata.

      Qui trovi i contatti: http://www.drpierpaoli.com/ITA/Contatti-cf274700

    Giovanna

    (24 febbraio 2017 - 16:40)

    E’ corretto questo post per informazioni sulla melatonina a Gianfranco?

    Stanca stanca

    (9 febbraio 2017 - 11:49)

    Trattamenti sul microbiota? Non saprei da dove cominciare. Comunque già di mio ho cominciato a stare un po attenta all’alimentazione diminuendo le cose che non sono propri salutari, mi riferisco a carne, latticini e prodotti industriali…Ho preso un appuntamento con la dottoressa di fazio, vedremo se ci capisce qualcosa. Grazie x la risposta

      Gianfranco Longo

      (9 febbraio 2017 - 18:58)

      Ovviamente per farlo è necessario il supporto di un professionista qualificato ed esperto in trattamento del microbiota. Ma se chiedi alla dott.ssa Di Fazio sicuramente te lo proporrà lei stessa.

      Fammi sapere! 🙂

        Stanca stanca

        (15 marzo 2017 - 17:44)

        Ciao tanto x un aggiornamento col metodo Pierpaoli, ho rifatto gli esam TSH t3 e t4 . Quando ho parlato con il dottore che mi segue, a suo dire stava andando benino, benché senza risultati, e dato che prendevo metà CP di ibsa mi ha proposto di aumentare a 3/4, mi sono rifiutata categoricamente data la precedenza esperienza nel farlo. Continuo con la solita cura. X sbaglio il mio medico vede gli esami e mi dice che sono ipotiroidea ci vuole eutirox. Riferisco al Dott quindi propone eutirox 50, accetto e vado avanti, però dicendolo al mio medico, e in più continuo con la melatonina. Ripensandoci, delusa da pierpaoli con cui guarisce le malattia che nei suoi video spariscono in fretta senza eutirox, a che mi serve la melatonina? Forse se non lo conoscevo non mi sarebbe venuto l’ipotiroidismo!!! Non so se mi passerà, forse si smaltendo l’ibsa. Se ci fosse l’opzione ‘soddisfatti e rimborsati’ ! Delusa dall’ennesima fregatura passo alla prossima. Sperando….

          Gianfranco Longo

          (15 marzo 2017 - 19:24)

          Ma lo sai cosa stai facendo? L’ipotiroidismo ce l’avevi già, e se prendi l’eutirox andrà solo peggio (che oltre a fare danno di suo ha anche il lattosio che peggiora la disbiosi e la risposta immunitaria).

          Se ti hanno proposto di aumentare la dose di IBSA vuol dire che il T3 è basso e il THS alto, secondo i valori di riferimento adeguati. E se la prolattina è alta anch’essa, soprattutto per te è da abbassare assolutamente.

          Se invece passi a Eutirox, il T3 non lo assumi nemmeno perché non c’è, e i parametri di riferimento che ti manterranno saranno sotto il range di normalità. Questo non può in alcun modo migliorare la tua situazione, semmai il contrario.

          Poi fai come vuoi, io non lavoro con Pierpaoli né prendo soldi da nessuno per dare queste informazioni, però non puoi dire che che ti hanno “fregata” se nemmeno hai chiaro come funziona la terapia e preferisci andare incontro a qualcosa che SOPRATTUTTO nella tua situazione produce danni. Se ti dicono che devi aumentare la pastiglia di 1/4 vuol dire che la temperatura basale è al di sotto dei 36,2 °C ed è da alzare, altrimenti l’azione tiroidea è insufficiente.

          Ma poi, non dovevi andare dalla dott.ssa Di Fazio?

            Stanca stanca

            (17 marzo 2017 - 23:03)

            Allora la prolattina nell’ultimo esame andava bene, la TSH è 0.84, ft3 2.36pg/ml 3.62pmol/l e ft4 0.73ng/dl 9.4pmol/l.
            Prendevo ibsa 74mcg+21,40 mcg,, non ho voluto aumentare perché quando ho provato in autunno sono peggiorata e dietro consiglio di chi mi segue ho fatto le sedute di ozonoterapia, in tutto 17 sedute, ho ripreso poche delle mie energie. E comunque sono seguita da chi segue la scuola di Pierpaoli, lui mi ha consigliato eutirox 50 e di togliere ibsa e lugol debole.
            Settimana prossima sento questo dottore xkè ho degli esami che forse gli possono interessare e cioè: VES 30, anticorpi anti-nucleo 1:80, proteina c reattiva 0,52mg/dl e le immunoglobuline IGM totali 387, pH 5,0, sono in lista d’attesa x il reumatologo. Gli devo dire anche che ho le vertigini..continuo sempre con la melatonina, 2 compresse.
            Con la Dott di Fazio se ne parla a luglio

          Stanca stanca

          (17 marzo 2017 - 23:12)

          Guardando gli ingredienti dell’eutirox non trovo il lattosio, almeno così sembra.
          Le vertigini potrebbero essere un sintomo della cfs.
          mi manca da fare i raggi x la cervicale.

            Gianfranco

            (18 marzo 2017 - 17:16)

            Un medico del protocollo Pierpaoli ti ha consigliato di sostituire Tiroide IBSA con Eutirox?? Ma non ha nessun senso. A questo punto ti consiglierei di mandare una mail in segreteria o chiamare direttamente per spiegare la situazione: http://www.drpierpaoli.com/ITA/Contatti-cf274700

            Il T3 a 2,36 pg/ml è assolutamente insufficiente, ed è da alzare gradualmente mantenendo ogni dosaggio per almeno 14 giorni, e provando dal 15° giorno ad aumentare l’IBSA di 1/4 di pastiglia, monitorando la temperatura basale con i soliti 7 giorni di test che idealmente devono rientrare fra i 36,2 e i 36,4 °C. Se la temperatura superasse questa soglia, la pastiglia sarebbe da ridurre nuovamente, perché sarebbe necessario un adattamento più prolungato.

            Assumere eutirox 50 non ha senso, perché se è insufficiente l’ibsa con un dosaggio di 74+21,40 a maggior ragione lo è un dosaggio di 50, tenendo inoltre conto che in questo caso non è nemmeno presente il T3 che deve subire la conversione, e alla lunga peggiora la tossicità epatica.

            Per il resto sì, c’è bisogno di una visita neurologica ma è possibile che la situazione vestibolare sia influenzata dalla cervicale, e in questo caso l’equilibrio potrebbe migliorare (anche, ma non solo) lavorando sulla postura attraverso esercizi posturali specifici. E’ un lavoro che può essere impostato da un posturologo esperto.

            Riguardo alla stanchezza cronica, questa si può contrastare anche con una terapia sulla flora batterica attraverso una corretta colonizzazione di specifici lattobacilli e bifidobatteri di origine umana. Per valutare questa possibilità ti potresti rivolgere al dott. Luciano Lozio che è uno dei maggiori esperti italiani sull’argomento: tel. 039-6851641 – cell. 393-9004334 – email luciano.lozio@tiscali.it

            PS: Eutirox il lattosio ce l’ha, ma un farmaco analogo senza lattosio è Tirosint. Rispetto a Eutorox cambia solo questo aspetto, perché il principio attivo è sempre la levotiroxina (T4), mentre la triiodotironina (T3) è assente, ed è l’ormone che a te serve principalmente.

            Stanca stanca

            (20 marzo 2017 - 18:38)

            Ciao grazie x le info che mi dai.
            Con la segretaria ho parlato un paio di mesi fa raccontando il mio peggioramento sperando di poter contattare Pierpaoli x avere un riscontro da lui, ma è in svizzera e non segue i pazienti.
            Io non so che fare, non posso girare l’Italia da un dottore all’altro…ho la cfs dal 2002….

    Patrizia Filippini

    (21 gennaio 2017 - 20:43)

    Ho un carcinoma mammario ormone dipendente, vorrei iniziare a prendere la melatonina e chiedo se ho possibilità, secondo gli studi, di curare questa mia grave patologia. La segreteria è a disposizione per tutte queste domande? Ho anche una neuropatia periferica che mi crea molti problemi…Ringrazio infinitamente

      Gianfranco Longo

      (21 gennaio 2017 - 21:55)

      Ciao Patrizia, sui carcinomi veri e propri non è probabilmente possibile arrivare alla completa remissione con questo protocollo. Tu prova comunque a chiedere in segreteria.

      Però ti segnalo il metodo Lagarde, capace di curare tumori di una certa importanza senza lasciare i classici effetti collaterali della sola chemioterapia.

      Personalmente ho mandato una persona con un paio di tumori molto gravi, e dopo alcuni mesi è in remissione!

      Ti lascio questo video-intervista alla dott. De Fazio, oncologa e direttrice del centro Lagarde di San Marino. E’ lungo, ma guardalo con molta attenzione. https://www.youtube.com/watch?v=tYHddPQEUME&feature=youtu.be

      Su questa pagina trovi i contatti della stessa dott.ssa Di Fazio. http://www.vivereconilcancro.it/it/team-view/dott-sa-di-fazio/

      Fammi sapere!

    Monica

    (1 gennaio 2017 - 19:15)

    Salve io prendo diversi farmaci x una connettivite indifferenziata : cortisone plaquenil lyrica laroxyl zoloft… Posso prendere la melatonina? Ho una tiroidite ma i valori vanno bene dice il medico anche se ho tutti i sintomi dell ipotiroidismo. Sono di Milano come posso contattare un medico della scuola del dott Pierpaoli?? Grazie lascio il mio cell ********

      Gianfranco

      (1 gennaio 2017 - 20:00)

      Ciao Monica, se ti hanno detto che la tiroide è a posto vuol dire che l’ìpotiroidismo non manca, dato che si ragiona su parametri inadeguati.

      Per il resto, il consiglio migliore che ti posso dare è quello di contattare la segreteria del dott. Pierpaoli per fissare un appuntamento con un medico abilitato al loro protocollo, e a Milano ce ne sono diversi.

      Ecco i contatti http://www.drpierpaoli.com/ITA/Contatti-cf274700

      Le tue attuali terapie sono da sostituire completamente, ma lascia fare a loro.

      Ah, ho oscurato il tuo numero di cellulare perché non è prudente lasciarlo su una pagina pubblica. Inoltre non serve perché io non sono fra i collaboratori del dott. Pierpaoli, ma ho fatto solo l’articolo. 😉

    Massimo

    (15 dicembre 2016 - 18:35)

    Salve è complimenti per i contenuti del blog! Vorrei chiederle alcune cose che ho letto nel web:
    1.è vero che i valori ormonali oscillano molto nell’arco della giornata rendendone la lettura ed interpretazione riccioli?
    2. È vero che per certi ormoni è più attendibile il test della saliva? Possibile?
    3. Quali sono gli esami “obbligatori” (gli acronimi) per avere un quadro inequivocabile?
    Grazie di nuovo Signor Gianfranco e, mi raccomando, continui con il blog. Un saluto
    Massimo

      Gianfranco

      (15 dicembre 2016 - 23:22)

      Ciao Massimo, ti ringrazio! 🙂

      1) sì, i valori ormonali, come anche tutti gli altri variano nel corso della giornata. Per questo motivo i valori di riferimento sono regolati sui prelievi ematici svolti al mattino

      2) è possibile, ma a riguardo non sono informato

      3) questo dipende dal proprio quadro clinico, e da cosa è necessario indagare. Per esempio per valutare una prima indagine ormonale il dott. Pierpaoli so che richiede FT3, FT4, TSH, PRL, glicemia

      A presto, e grazie ancora per gli apprezzamenti!

    Cella Edoardo

    (22 settembre 2016 - 16:48)

    ….mi hanno annullato una mail commento perché assomigliava ad una precedente….allora sono sintetico. Perché con un grammo di melatonina aiutiamo a far riposare la pineale e non la aiutiamo anche quando lavora nelle altre 23 ore della intera giornata?
    Ti ricordi? Sono Edoardo al terzo mese di provision. Risvegli sempre alle 4 per un’ora poi riprendo. Ciao grazie se ti arriva e rispondi.

      Gianfranco

      (17 ottobre 2016 - 14:09)

      Ti ho risposto in privato. 😉

    Vita

    (2 agosto 2016 - 12:35)

    Ho iniziato ha prendere la melatonina per stanchezza cronica…..ho sostituito eutirox 75 con IBSA 125…..attendo…..grazie

      Gianfranco Longo

      (9 agosto 2016 - 18:59)

      Sicuramente starai meglio! 🙂 Ma l’hai fatto in autonomia o ti sei rivolta a qualche medico? Sarebbe più che altro utile per regolare il dosaggio.

      Stanca stanca

      (29 gennaio 2017 - 23:11)

      Salve io sono in cura col metodo del dottor pierpaoli per la stanchezza cronica, dopo 7 mesi nessun miglioramento

        Gianfranco

        (30 gennaio 2017 - 17:46)

        Ciao, non conosco il tuo caso e non ho mai sentito una del genere.

        Con il medico che ti ha in cura ne hai parlato?

          Stanca stanca

          (1 febbraio 2017 - 16:33)

          Purtroppo non vedo miglioramenti, ne ho parlato con il dottore e lui dice di continuare la cura, meno male che non faccio le visite di controllo di persona altrimenti non potrei x la distanza. Mi spiace solo x i soldi che sto spendendo.

            Gianfranco

            (1 febbraio 2017 - 17:46)

            Prima di tutto bisognerebbe avere il quadro generale, perché se c’è una stanchezza cronica è da debellare a partire dalle cause principali, e sarebbe utile avere l’anamnesi.
            Se vuoi puoi contattarmi in privato: gianfranco.longo@informazionebenessere.com

            Stanca stanca

            (3 febbraio 2017 - 12:21)

            Beh x la causa una possibile potrebbe essere l’epstein barr e a quanto pare su questo non si può fare niente. Ho anche allergie, non alimentari, ma devo evitare alcune cose. Mi piacerebbe fare uno di quei test x intolleranze tipo Alcat test, vedremo… Vorrei sapere se conosci la Dottoressa Di fazio di san marino, ho visto un video interessante.

            Gianfranco Longo

            (3 febbraio 2017 - 21:17)

            Sicuramente ti possono essere utili più terapie combinate, incluso un buon trattamento sul microbiota.

            La dott.ssa Di Fazio so chi è ma non la conosco personalmente, però tantissima gente con la terapia Lagarde ha ottenuto risultati straordinari. Potresti provare a contattarla.

    Cella Edoardo

    (18 giugno 2016 - 15:00)

    …… l’altra domanda è : soffro da due anni di bronchiti che guariscono ma si ripresentano. L’ultima è durata di più e si sta attenuando in questi giorni. Non capiscono se bpco o asma o entrambe miste. Sembra che la BPCO sia irreversibile. I medicinali broncodilatatori sono dei bei veleni e costano molto… . Non è che ci girano attorno perché rende molto alle lobby? E che magari hanno in mano il mezzo giusto ma lo lasciano silente apposta? Strano che sia l’unica affezione che non si può guarire. E chiedo quindi se magari sei al corrente di alternative… e se magari la cura Pierpaoli lavorando sugli ormoni di tutti gli organi possa aiutare anche in questo caso? Perché non dovrebbero ridilatarsi e prender la forma originale i bronchi e i bronchioli? Grazie per la pazienza…. Edoardo Cella

      Gianfranco Longo

      (18 giugno 2016 - 16:38)

      Le soluzioni ci sono, e sono grandiose. Basterebbe avere una cura sostitutiva sotto controllo medico e buttare via quelle grandi porcherie.

      Innanzitutto potresti assumere del cloruro di magnesio, che secondo affermate fonti scientifiche affermate è eccezionale contro il broncospamo, addirittura a partire dalla gravidanza prima e dall’età infantile dopo. Il cloruro di magnesio puoi prenderlo senza problemi se non hai nulla a che fare con INSUFFICIENZA RENALE, MIASTENIA, OSTRUZIONI INTESTINALI, BRACHICARDIA. E se non sei in cura con antistaminici.

      Poi bisogna valutare il livello della vit. D, perché asma e carenza sono strettamente connesse.

      Solo queste due soluzioni (assieme a quella della tiroide) potrebbero bastare, ma ti raccomando di non fare assolutamente nulla senza un supporto medico adeguato che ti sostituisca gradualmente e nel modo corretto la terapia. Per questo motivo ti consiglio di contattare la segreteria del prof. Pierpaoli per farti consigliare un medico di zona.

    Cella Edoardo

    (18 giugno 2016 - 12:01)

    Ciao Gianfranco, come stai? Se ricordi ho da poco iniziato la cura pierpaoli (per problemi da retina miope con provision). Manca poco ai 2 mesi. Come spiegaci già tu, alterno notti di sonno ininterrotto a molte notti di sveglia improvvisa alle 4 o 5 del mattino lucido di colpo poi un’ora dopo riprendo il sonno fino le 7/8 e mi sveglio riposato. Il sonno comunque, noto che è decisamente più intenso e profondo. Credo sia significativo.
    Ho due domande da farti, una inerente alla melatonina. Sembrerà banale a te. Ma mi chiedo: giusto prendere la dose di melatonina per far riposare la Pineale durante il picco massimo tra le 1 e le 3. Ma poi la Pineale in tutte le altre ore cosa fa? Lavorerà immagino, meno ma lavorerà. O basta quel milligramnno al giorno? Non è troppo poco? E se bastasse quel picco la Pineale non lavorerebbe più e si potrebbe atrofizzare. No?
    Seguirà una domanda non proprio su melatonina ma inerente alla larga. Grazie e buon week end. Edoardo

      Gianfranco Longo

      (18 giugno 2016 - 16:27)

      Ciao Edoardo, tutto bene, e tu? 🙂

      La pineale come tutte le altre ghiandole funziona 24 ore su 24, e il suo ruolo principale è quello di regolare dei vari picchi ormonali. Per questo motivo non si atrofizza, dato che non resta inoperosa, e al contrario la conversione di serotonina in melatonina è un processo lungo e dispendioso che con il tempo provoca calcificazione e malfunzionamento della ghiandola.

      Per ottenere il picco basterebbero 0,4 mg di melatonina, quindi un solo mg è sufficiente. Ma ci sono casi in cui potrebbero essere necessarie dosi maggiori dell’integratore che indico, soprattutto per la necessità di aumentare le dosi di zinco e selenio.

      Per questo motivo sarebbe necessario almeno una volta consultare un medico preparato sull’argomento per una visita individuale.

      Buon we anche a te!

    De Lucia Michele

    (24 maggio 2016 - 22:28)

    Sono molto grato al Prof. Pierpaoli e` grazie alla sua melatonina che ho risolto il problema dell’ipeftrofia prostatica benigna che mi impediva di dormire per le discese notturne. Inoltre mi ha risolto la piastrinopenia che sicuramente mi avrebbe comportato gravi dispiaceri per lo sviluppo di gravi malattie.Infine, e` 1 anno che non si formano piu` tappi di cerume che prima ricorrevano ogni 2 mesi. Sto effettuando una profigua propaganda per la melatonina nel tentativo di aiutare che e` malato e nella prevenzione delle malattie.Ottimo e diretto l’articolo. Grazie su tutto quanto esposto.

      Gianfranco

      (25 maggio 2016 - 18:10)

      Ciao Michele, grazie a te per questa preziosa testimonianza! 🙂

    vincenzo

    (29 aprile 2016 - 17:29)

    Io prendo la melatonina da 3 mesi per problemi gravi alla prostata mi hanno sconsigliato l’intervento almeno per adesso ho 48 anni grazie al dr.pierpaoli ho ripreso la mia vita al100% nn finiro mai di ringraziarlo .Adesso ho mio figlio che ne ha bisogno ma vivendo a malta nn riesce a trovarla per via web te la spediscono dove vuoi ma solo in italia come posso fare per trovarla a malta grazie dell’atenzione e complimenti per l’articolo anche se lo letto tardi ma nn troppo

      Gianfranco

      (29 aprile 2016 - 19:23)

      Ciao Vincenzo, grazie per i complimenti. 🙂

      Se a Malta non la spediscono non saprei come fare, forse l’unica cosa è venire in Italia quando ne ha l’occasione e portarsela dietro, sempre se non fanno storie alla dogana.

    giulietta

    (26 aprile 2016 - 19:07)

    grzie dell’informazione . Sottoposta a tiroidectomiail 22 -02-2016 prendo tiroide IBSA 125 posso prendere la melatonina del dr. Pierpaoli e,come posso ordinarla.? ringrazio fin d’ora.

      Gianfranco

      (26 aprile 2016 - 19:24)

      Ciao Giulietta, puoi prenderla perché la maggiore influenza della melatonina è sulla ghiandola pineale, quindi vai tranquilla.

      Puoi ordinarla dal loro sito o semplicemente in farmacia, dove te la fanno arrivare il giorno dopo al massimo.

        giulietta

        (27 aprile 2016 - 16:37)

        Grazie della gentilezza. ma in farmacia trovo la melatonina del dr. Pierpaoli?Se si ,comesi chiama.
        Grazie ancora e buona giornata.

        giulietta

        (10 maggio 2016 - 17:48)

        é una settimana che uso la melatonina e, come avete detto ho qualche problema nel sonno ma non demordo.
        A lungo andare mi puo’ aiutare a perdere anche qualche Kg? Dopo l’intervento ne ho presi 4 e, li porto sempre con me non mi vogliono abbandonare.Grazie ancora e, arrisentirci.

      Gianfranco Longo

      (27 aprile 2016 - 20:16)

      Di solito ogni farmacia te la può ordinare e fartela arrivare entro il giorno dopo.

      Il prodotto si chiama Melatonina Zinco Selenio Pierpaoli.

        giulietta

        (28 aprile 2016 - 18:04)

        grazie ancora e buona giornata

          giulietta

          (12 maggio 2016 - 11:05)

          ciao Gianfranco è una settimana che uso la melatonina e come avevi detto ho qualche problema nel sonno, ma non demordo .
          a lungo andare mi puo aiutare anche a perdere qualche Kg, dopo l’intervento ne ho presi 4 e non mi vogliono piu lasciare?
          grazie ancora.

            Gianfranco

            (13 maggio 2016 - 16:31)

            Eh, infatti sono le classiche reazioni che segnalano un cambiamento nel ritmo sonno-veglia.

            La melatonina migliora il profilo ormonale (grazie alla miglior attività pinealica) e quindi ti può aiutare a perdere quei kg, ma deve essere supportata da un’alimentazione equilibrata e un’attività fisica adatta. 🙂

            Inoltre se sei carente di vit. D devi anche qui recuperare perché questa carenza incentiva il sovrappeso, anche se c’è da dire che 4 kg in più non sono molti e te ne puoi disfare facilmente. 🙂

    Cella Edoardo

    (25 aprile 2016 - 10:24)

    L’articolo è esaltante scritto molto bene. Dice chiaramente tutto quanto serve e ad ogni domanda che ti viene in mente di fare segue subito una risposta. Avevo letto anni fa il libro di Pierpaoli e avevo iniziato poi stupidamente smisi di continuare per interventi di amici medici tradizionali e naturalmente ignoranti nel campo trattato. Ora sebbene a 74 ann, da domani inizio e non smetterò più. E passerò ai figli e mogli questa relazione. Io in effetti uso da poco melatonina pura preparata appositamente da farmacia galenica ma da 25 mg. E l’unica domanda che mi faccio è come mai il prodotto Pierpaoli impiega un solo mg? Nota:avendo problemi di retina da miope forte chiedo se usando provision supplisce esattamente comunque alla cura classica melatonina zinco e selenio. Credo di sì ma vorrei conferma. Grazie infinite per l’articolo esaustivo e sorprendente in cui mi ricredo fermamente. Edoardo Cella
    Attendo vostro cortese riscontro

      Gianfranco Longo

      (25 aprile 2016 - 13:03)

      Ciao Edoardo, ti ringrazio per l’apprezzamento e per la divulgazione. 🙂

      La preparazione galenica è sicuramente una buona soluzione. La differenza dal prodotto del prof. Pierpaoli è data dalla presenza di zinco e selenio utili per i motivi già descritti. Chiedi in farmacia se ti possono creare lo stesso composto, con 50 mcg di selenio e 7,8 mg di zinco per dose.

      La dose di melatonina è di 1 solo mg perché così ha voluto la legge, e siamo anche fortunati perché nel resto d’Europa sono riusciti a vietarla. Comunque 1 solo mg non è un problema perché l’effetto della melatonina non è dose-dipendente e funziona lo stesso.

      Riguardo ai risultati sulle retinopatie, lo stesso Pierpaoli dice che sono stati ottenuti con il prodotto base, ma che l’aggiunta di elementi necessari per l’occhio aumenta le possibilità di guarigione.

      In ogni caso e per qualunque dubbio ti consiglio di contattare la segreteria del prof. Pierpaoli per avere il riferimento di un medico nella tua zona.

      Fammi sapere! 🙂

        Cella Edoardo

        (26 aprile 2016 - 0:27)

        Che risposta veloce grazie….. Piccolo malinteso. Non è un problema per me comprare il prodotto di Pierpaoli invece di farmelo preparare.
        L’ ho già ordinato infatti in farmacia il PROVISION. Chiedevo solo per capire se mettendo insieme i componenti zinco selenio ecc. mantenendo i 25 mg va meglio o è (come mi sembra tu dica} lo stesso che 1mg? Comunque sentirò la segreteria del prof. Grazie ancora. Edoardo
        Tu di cosa ti occupi per aver scritto questo esauriente testo? Giornalista… o altro?

          Gianfranco Longo

          (26 aprile 2016 - 1:32)

          A meno che non te l’hanno consigliata per qualche particolare esigenza, 25 mg di melatonina non sono necessari, perché la melatonina serve solo per fare il picco notturno, e per questo sarebbero sufficienti anche 0,4 mg.

          In ogni caso prova a chiedere, ma oltre alla segreteria (trovi un’assistente molto preparata) puoi andare anche nel loro forum dove rispondono medici molto competenti. http://bioclock.it/domande-e-risposte/

          Io sono educatore alimentare, ma per questo articolo mi sono documentato attraverso tutti i video di Pierpaoli. 🙂

            Cella Edoardo

            (26 aprile 2016 - 16:22)

            …… gli hai fatto un gran piacere. È scritto da esperto e da cultore della materia.. 🙂 veramente!

            Gianfranco

            (26 aprile 2016 - 17:52)

            Grazie mille!

            Quando l’informazione è sana merita di essere divulgata, soprattutto per contrastare gli interessi di una società marcia e corrotta.

        Cella Edoardo

        (22 settembre 2016 - 14:44)

        Ciao Gianfranco. Bene? Sono Edoardo e ci siamo scambiati alcune informazioni. Come ti avevo già detto ho iniziato in quei giorni e ora sono a più tre mesi. Uso provision. Intendo continuare un anno minimo per vederne i primi effetti. Per ora non avverto miglioramenti ma sono nella fase ancora in cui mi sveglio quasi sempre alle 4 o 5 del mattino per poi riprendere sonno dopo mezz’ora e cmq alle sette massimo sono sveglio ma riposato. Ho sempre dei disturbi che non avevo prima di iniziare. Come mal di testa strani che migrano da una parte all’altra del cranio. Di giorno sono più compatto e forte. Ti ricordo che ho già 75 anni…..quindi la mia pineale sarà piuttosto calcificata e richiederà tempo.
        Una domanda che ti avranno fatto in molti: se noi aiutiamo la pinete a non lavorare nel momento in cui c’è il picco fornedole quel milligrammo per farla riposare, poi nelle successive ore produce la melatonina normalmente immagino. Ma allora perché non prender durante il giorno una dose ulteriore per far si che il corpo ne sia ben fornito? Come altre teorie fanno. Ricordi che ti avevo detto di amici medici che prendono ogni giorno alla solita ora 11 circa, anche 30 mg di preparazione galenica di melatonina?
        Questo è un punto che non ho ben capito. Se riesci a chiarire lo te ne sono grato.
        Ciao e grazie delle preziose tue informazioni. Ho già creato altri seguaci della melatonina Pierpaoloi, grazie quasi esclusivamente alle tue stimolanti relazioni. A presto. Un saluto caro. Edoardo

    RAFFAELLA

    (25 aprile 2016 - 7:51)

    Da tutto quello che ho letto e visto sul dott. Pierpaoli credo che sia molto interessante ma prima di assumere melatonina ed eseguite analisi ormonali vorrei capire o avere una visita da un medico formato da questa scuola di pensiero.

      Gianfranco Longo

      (25 aprile 2016 - 12:46)

      Ciao Raffaella, se hai bisogno di un medico puoi contattare la segreteria del prof. Pierpaoli, ti sapranno dare le indicazioni che ti servono. 🙂

      Assistente Dr.Pierpaoli
      Tel:+39 345-1795063
      orari per chiamate:
      da lunedì a giovedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00
      info@drpierpaoli.com; segreteria@interbion.ch

    manuela

    (22 febbraio 2016 - 16:33)

    Wow! Articolo interessantissimo complimenti Gianfry! Divulgherò senz’altro. Grazie.

      Gianfranco

      (1 marzo 2016 - 22:50)

      Ciao Manu, grazie a te della divulgazione! 😉

    Stefania

    (31 dicembre 2015 - 12:33)

    Ciao Gianfranco, qual è la dose giusta della melatonina Pierpaoli? Io da aprile prendo un antidepressivo che sto diminuendo, posso cmq interagire con la melatonina o aspetto la “fine” del l’antidepressivo?
    Grazie mille
    Stefania

      Gianfranco

      (31 dicembre 2015 - 20:51)

      Ciao Stefania, l’effetto della melatonina non è dose-dipendente, per cui puoi prendere semplicemente una pastiglia da 1 mg.

      Eventuali dosi più elevate sono indicate in patologie dove si ritiene necessario fornire apporti superiori di zinco e di selenio allo scopo di migliorare l’assorbimento intestinale, e di aumentare il potere antiossidante (il selenio è un componente dell’enzima glutatione-perossidasi, necessario al sistema immunitario).

      Per il resto, l’ansiolitico è da scalare fino all’eliminazione, e bisogna migliorare l’attività della tiroide.

      Hai fatto le analisi per il controllo tiroideo, o semplicemente il test della temperatura?

    Mariapia

    (20 dicembre 2015 - 17:46)

    Io, a causa di un carcinoma midollare ho subito l’asportazione completa della tiroide. Posso assumere la melatonina, senza nessuna controindicazione o effetto collaterale, assumendo ovviamente Eutirox 125. Grazie per la risposta.

      Gianfranco Longo

      (20 dicembre 2015 - 22:28)

      Sicuramente la puoi assumere, assieme al farmaco che è Tiroide IBSA 125 (al posto dell’eutirox), sul quale bisognerà stabilire il dosaggio.

      Prova a chiedere anche su questo forum, ti risponderà un medico del loro staff http://bioclock.it/domande-e-risposte/

    Fabio

    (19 dicembre 2015 - 14:03)

    Molto interessante! Ho un paio di domande.
    1) Come gestisco la questione ormonale (integrazione di melatonina a parte) facendo un lavoro da turnista?
    2) Solitamente, l’introduzione di sostanze autoprodotte dall’organismo da fonti esterne, vanno a rendere “pigro” l’organo dedicato. Perché in questo caso è diverso? Non si può “insegnare” la pineale a lavorare in modo appropriato, relegando l’integrazione ad un periodo di transizione?

    Grazie Gianfranco!

      Gianfranco

      (19 dicembre 2015 - 21:20)

      Ciao Fabio! 🙂

      1) Il prof dice che qualsiasi sia il turno di lavoro, la melatonina va presa sempre alla stessa ora, fra le 22 e le 24, perché in ogni caso deve ripristinare il ritmo biologico (anche se lavori di notte non ti fa dormire sul lavoro).

      2) Come dici bene, in genere le ghiandole endocrine che non producono ormoni (per esempio a causa di atleti che fanno uso di doping) vanno in contro ad atrofia. Diverso invece è il discorso della pineale, perché l’atrofia dipende da fattori biologici che, a scopo di risparmio energetico, intervengono nei periodi di inoperosità. Questi fattori pare siano assenti dalla pineale, e quindi evitare il faticoso lavoro di sintesi mantiene giovane la ghiandola che contrariamente andrebbe incontro a calcificazioni e ad una graduale incapacità funzionale.

    Grazia Cacciola

    (18 dicembre 2015 - 12:58)

    Ottima spiegazione Giancarlo, vado subito a condividere, è molto chiara e sono certa che aiuterà tante persone che non vogliono più vivere con il paraocchi!

      Gianfranco Longo

      (18 dicembre 2015 - 21:11)

      Purtroppo sembra che molta gente stia meglio con i paraocchi, e il problema sei tu quando provi a farglieli togliere.

      Ma noi andiamo avanti lo stesso!

    Lilliana Ciotta

    (17 dicembre 2015 - 18:15)

    ottimo articolo! Come procurare la melat zinco selenio Pierpaoli? Su internet non la trovo, il farmacista cade dalle nuvole. Grazie

      Gianfranco Longo

      (17 dicembre 2015 - 18:28)

      Ciao Lilli, grazie! 🙂
      Si può ordinare in ogni farmacia (il farmacista se guarda meglio trova la marca sul terminale), ma anche su uno dei siti di Pierpaoli, in particolare questo http://www.bioclock.it

      Grazia Cacciola

      (18 dicembre 2015 - 12:57)

      La melatonina Pierpaoli io la compro tramite Macrolibrarsi, la trovi qui: http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__melatonina-zinco-selenio-60-cmp.php?pn=1116
      Purtroppo in farmacia tendono a consigliarne altre e a sostenere che sono identiche, io mi sono anche un po’ stancata di dell’arroganza di alcuni farmacisti che decidono di vendere solo quello che pare a loro. La farmacia non è un negozio, è un servizio sanitario pubblico e agire in base altri criteri. Comunque ho risolto comprando diverse cose in erboristeria o online 😉

    Lilliana Ciotta

    (17 dicembre 2015 - 18:12)

    Ottimo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *