Dismenorrea? Ecco un trattamento EFFICACE contro i dolori mestruali

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Bando alla ciance: in questo articolo non ti spiegherò nei dettagli il significato di “dismenorrea”, di quanti tipi ce ne sono, da cosa viene causata, perché viene causata, e una minuziosa descrizione di tutte le gradazioni di dolore che durante quei giorni potresti avere.

 

La rete è già piena di articoli che per il 98% dell’argomento descrivono queste cose, e che nelle ultime due righe aggiungono due mezzi consigli per sapere come contrastarla.

Io farò al contrario: 98% di soluzioni e due mezze informazioni teoriche nel restante 2%.

Quindi non mi venire a dire (perché so che qualcuno lo farà) “Eh ma perché non hai parlato in modo completo delle cause epidemio-ezio-clinico-patologiche della dismenorrea? E a quale dismenorrea ti riferisci, a quella primaria oppure alla dismenorrea secondaria?”.

Sarebbe bello cominciare dalle origini greco-latina del termine, ma sono sicuro che mentre una ragazza si sta ribaltando dal dolore vorrebbe solamente farselo passare all'istante, e di capitare proprio in quel momento nel capitolo della sintomatologia riscontrata dagli Unni nel 210 a. C. non gliene frega proprio nulla.

Naturalmente, trattandosi di un problema di ordine medico parto dalla premessa ulteriore che devi avere un ottimo ginecologo e che devi conoscere la tua situazione clinica attuale, perché quando i dolori mestruali sono particolarmente forti possono nascondere problemi di maggiore gravità, e un controllo ti mette al sicuro da eventuali sorprese, o ti permette di poterle affrontare con successo.

Non per questo devi fare a tutti i costi quello che ti dice il primo medico che capita, dato che a quanto pare la preparazione medica ha ben poco a che vedere con il curare la gente.

In assenza di gravi patologie, se per contrastare una semplice dismenorrea ti vengono proposti dei farmaci, probabilmente stai per abbonarti a una membership di malattie sempre più avanzate, di cui l’ultimo ed evoluto stadio del lungo percorso si chiama cimitero. Mi sembra un po’ troppo per affrontare un dolore che giunge una volta al mese.

Purtroppo gran parte delle donne afflitte da questo problema conosce solamente l’Oki, che fra l’altro è gastrolesivo e viene prescritto senza un gastroprotettore, procurando danni crescenti.

Qualche medico forse mi dirà che con l’Oki il gastroprotettore non va dato.

Io dico che non va dato l’Oki perché rovina la qualità della vita alle persone, rendendo prima o poi necessaria l’assunzione di altri farmaci, e riducendo sia la salute che l’aspettativa di vita.

MA SIAMO DEFICIENTI?

I farmaci a questo punto più accettabili sono gli anticoncezionali che prenderesti in ogni caso e per altri motivi, ma ci sono una serie di informazioni che tutte le donne hanno il diritto di sapere, in modo che siano loro a poter scegliere come comportarsi:

1) l’asse ormonale, le cui funzioni partono dalla ghiandola pineale, è responsabile della risposta infiammatoria e quindi dei dolori, che quando forti indicano inoltre una massiccia vasocostrizione generante una ridotta circolazione sanguigna;

2) la tanto consigliata dieta con “un po’ di tutto” (che include i cibi animali) contiene anche tracce di estrogeni, sia naturali che di sintesi, che provocano disfunzione ormonale e dolore nei giorni del ciclo.

3) evita alcol e fumo. Non vuoi o non riesci a farlo? Purtroppo la soluzione è leliminazione, perché il fumo non è un “vizio”, ma una vera e propria malattia. Ciò che ti posso consigliare è di rivolgerti alla ASL della tua zona per chiedere quali terapie offrono per aiutarti a smettere. Anche l’alcol a livelli elevati è una malattia, ma sporadiche e occasionali dosi non nuocciono. Durante i giorni del ciclo sarebbe bene evitare anche il caffè;

4) una dieta senza cibi animali, ancor meglio se composta in prevalenza da cibo crudo è utile per eliminare di dismenorrea, in quanto molto più ricca di vitamine, fitocomposti ed enzimi.

5) l’assunzione costante di cibi con fitoestrogeni, in particolare isoflavoni della soia, “ruba” spazio agli estrogeni all’interno delle serrature dei recettori cellulari, riducendo la quantità di estrogeni che agiscono a livello cellulare, e riducendo quindi il dolore che questi procurano;

6) ottimi livelli di vitamine B1, B6, D, E, di magnesio, zinco, omega-3, GLA, permettono di ridurre ed eliminare i dolori anche durante il manifestarsi dell’evento infiammatorio;

7) l’esercizio fisico costante può aiutare a ridurre i dolori causati dalle intense contrazioni provocate dai mediatori pro-infiammazione, e migliorare la circolazione sanguigna uterina, riducendo inoltre l’Indice di Massa Corporea (BMI) che se elevato (o al contrario, se troppo basso) può considerarsi fra i responsabili degli stati infiammatori.

Dopo tutto questo sei ancora convinta che contro i dolori non c’è nulla da fare se non condannarsi agli effetti devastanti dei farmaci?

Ma non è tutto, perché un buon naturopata o un buon fitoterapista possono consigliarti anche altri rimedi, fra cui lagnocasto o la cimicifuga racemosa, che alle giuste dosi procurano un gran sollievo.

Per quanto riguarda ciò che posso dirti io, ecco quanto segue.

DURANTE I GIORNI NORMALI

Soia: assumi alcune porzioni settimanali di soia o prodotti a base di soia. Va bene anche il solo latte di soia, una tazza da 250-300 ml per 3-5 volte alla settimana.

Dieta vegetale: mantieni una corretta dieta formata da cibi vegetali (se non hai idea di come comporla scarica lebook gratuito Benessere Facile), possibilmente da agricoltura biologica.

Cibi crudi: consuma cibi in prevalenza crudi e vicini allo stato naturale, evitando o limitando le farine (in particolare quelle raffinate) povere di nutrienti indispensabili per ogni azione metabolica.

Esercizio fisico: svolgi possibilmente attività fisica, almeno praticando lunghe passeggiate.

Omega-3: assumi giornalmente fonti di omega-3 come l’olio di lino a temperatura controllata, almeno 2 cucchiaini al giorno su cibi freddi (per i dettagli vedi Benessere Facile), meglio se associato a una spolverata di curry (la curcuma contenuta aumenta il potere antinfiammatorio e la conversione in DHA) e possibilmente un cucchiaino di olio di germe di grano, che grazie all’alta quantità di vit. E fornisce uno degli antiossidanti più potenti che contrasta l’infiammazione e protegge l’integrità degli omega-3.

Vitamina D: un livello idoneo di vitamina D può risultare determinante a partire dalla sindrome premestruale e nella dismenorrea stessa, contrastando efficacemente gli stati depressivi e il nervosismo, nonché i dolori. A tale scopo risultato efficaci livelli ematici di vit. D posti fra i 40 e i 60 ng/ml, che eventualmente vanno integrati e mantenuti a norma, soprattutto durante la stagione invernale, dato che si tratta di una vitamina “endogena”, che viene sintetizzata dall’organismo a partire dalle radiazioni solari.

Melatonina: la melatonina serve a proteggere la ghiandola pineale e principalmente la corretta funzione di ipotalamo, ipofisi, e tiroide. Dalla funzionalità tiroidea dipende anche quella ovarica, e di conseguenza un’alterazione della tiroide influisce negativamente anche durante i giorni del ciclo, ed è spesso implicata come causa principale dei dolori mestruali. Purtroppo la questione è seria e non viene considerata da gran parte del mondo medico. Infatti i livelli ematici degli ormoni tiroidei sono sottostimati: l’ormone attivo (FT3) deve essere considerato a un corretto livello quando risulta a 6-8 pg/ml, e non 1,8-4,8 pg/ml, come comunemente proposto. Da questo dato viene fuori che gran parte della popolazione, comunemente nel range 1,8-4,8, è ipotiroidea, e semplicemente portando l’attività della tiroide a livelli adeguati potrebbe risolvere tantissimi problemi.

Ti sembrerà tutto molto strano, ma è importantissimo che tu approfondisca l’argomento attraverso questo articolo. Il prodotto che ti consiglio è Melatonina Zinco Selenio Pierpaoli, in quanto idoneo a eliminare i problemi citati e molto di più: 1 pastiglia ogni sera dalle 22 alle 24, possibilmente 30 minuti prima di andare a dormire.

IN PRECEDENZA E DURANTE IL CICLO

Cloruro di magnesio: durante i giorni premestruali, quando senti che “ti stanno per venire” comincia ad assumere del cloruro di magnesio. Ti consiglio invece di evitarlo se sei afflitta da insufficienza renale, miastenia, brachicardia, malattie con occlusioni intestinali.

Nel momento in cui avessi dolori renali evitalo, e assumilo eventualmente quando i reni non ti fanno male.

In mancanza dei problemi elencati prendi 1 g per ogni 20 kg di peso corporeo ideale: se pesi 50 kg (e se è più o meno il tuo peso ideale) devi assumerne 2,5 g di cloruro di magnesio. Per regolarti tieni conto che un cucchiaini raso da caffè ne contiene 2,4 g.

Non eccedere nelle dosi per evitare effetti diarroici, e tieni conto che associarlo a caffè, glutine, latticini, cioccolata, alcol, fumo, può provocare gli stessi effetti.

In mancanza di controindicazioni allassunzione di magnesio, nel caso di forti dolori assumi una dose (1 g/20kg) almeno ogni 3 ore finché non passano del tutto.

Il magnesio è un magnifico antinfiammatorio e vasodilatatore, e nei giorni del ciclo c’è un incremento dell’ormone aldosterone che lo porta a deplezione. Assieme allaldosterone aumentano anche i livelli di altri ormoni fra cui gli estrogeni, per cui nasce la necessità di integrare il magnesio ed eliminare i sintomi che portano a restrizione dei lumi venosi con sintomi ischemici.

Il tipo di cloruro di magnesio che consiglio è il "Nigari", marca “La Finestra sul Cielo” e lo trovi nei negozi biologici a un costo irrisorio. Il sapore è veramente amaro, ma ci sono vari trucchi per poterlo assumere, fra cui berlo in un bicchiere di acqua pieno fino all’orlo.

Se non fosse sufficiente: molto spesso basta assumere il magnesio per risolvere il problema. Ma nel caso non fosse sufficiente puoi integrare vit. B6 e zinco, eventualmente anche olio di boraggine per l’alto contenuto di Acido Gamma Linolenico (GLA) – 1 cucchiaino al giorno assunto direttamente in bocca (senza aggiungerlo ad alcun cibo). Continua regolarmente con gli omega-3 e con i consigli forniti per integrarli al meglio.

 

 

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Gianfranco Longo Autore

Sono un blogger, mi occupo di educazione alimentare e motoria grazie a formazione e aggiornamento continui come Educatore Alimentare e Personal Trainer. Fra le altre fonti di apprendimento, attraverso l'istruzione libera offerta dalle università (MOOC), costantemente aggiungo conoscenze in ambito di patologia generale relative alla Psico-Neuro-Endocrinoimmunologia (PNEI), scienza dell’equilibrio dei meccanismi organici che riguardano principalmente il sistema endocrino e quello microbico.

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