Morire di cancro per colpa delle polveri sottili. Come salvarsi?

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A nostra insaputa siano avvolti da “nanoparticelle”, micropolveri generate dalle stesse azioni umane, le quali devono ancora una volta farci capire che il nostro impatto forzato sul pianeta non è una scelta che possiamo pretendere di imporre, e che ci sono regole alle quali dobbiamo obbligatoriamente sottostare, anche se crediamo di essere il Dio in terra e che nulla ci può nuocere.

 

Non per caso, il conto che stiamo già cominciando a pagare è carissimo.

Di cosa sto parlando? Pochi giorni fa ho visto unintervista al dott. Montanari realizzata dallemittente televisiva Telecolor (canale 18). Intervista di quelle che difficilmente vedrai nelle grandi reti nazionali, dato che andrebbero a ledere i rapporti con gli sponsor e far fallire lemittente.

Il dott. Montanari è un autorevole scienziato nel campo delle ricerche sulle “nanopatologie”, termine da lui stesso coniato per indicare tutta quella serie di sindromi che si evolvono a cause delle micropolveri. Naturalmente è uno di quegli studiosi consideratinon affidabili” dalle autorità del sistema sanitario, secondo le quali “non ci sono pericoli”.

Che cosa sono queste micropolveri?

Si tratta di molecole volatili ricavate dalla degradazione di ogni bene usurabile, tutto quello che produciamo e che successivamente smaltiamo. Ciò che causa i danni più ingenti è la macroproduzione di queste sostanze attraverso inceneritori di rifiuti, smog di mezzi di trasporto (automobilistico, aereo, etc.), smog industriale, smog da riscaldamento.

Tutto quello che viene smaltito e che brucia produce nanoparticelle liberate nellaria, le quali riescono a viaggiare fra i continenti, tenendo conto che sono talmente leggere che una molecola di polline è milioni di volte più grande di esse.

Anche ogni processo di sfregamento, come i pistoni delle automobili, produce tali particelle accompagnate da pericolosissime componenti metalliche, che staccandosi dalle strutture finiscono nel nostro circolo respiratorio e sanguigno. 

Tieni conto che, per esempio, allo scopo di eliminare ogni tonnellata di rifiuti ambientali è necessaria unaltrettanta tonnellata di solvente, con il risultato che le tonnellate liberate nellatmosfera sotto forma di molecole cancerogene saranno due, e ben più pericolose dei rifiuti solidi che vanno a sostituire.

La conseguenza principale è che queste sostanze entrano direttamente negli organismi viventi e viaggiano attraverso il nostro circolo ematico. Grazie alle correnti aeree si depositano sulle nostre coltivazioni (sì, anche su quelle biologiche) e vengono introdotte nel nostro organismo.

Naturalmente non solo in quello umano, perché a farne le spese sono anche le altre forme animali, soprattutto quelle da allevamento che crescono nutrendosi di mangimi contaminati da altre nanoparticelle. E tu che mangi le loro carni assumi laccumulo totale di queste particelle, che gravano soprattutto fra i tessuti animali a causa della loro respirazione.

Di queste sostanze il nostro organismo è colmo, producendo tumori di tutti i tipi. A tua insaputa hai un sistema immunitario che ogni giorno contrasta il cancro per 24 ore su 24. Ma molte persone che muoiono di cause diverse potrebbero benissimo aver sviluppato tumori non ancora manifesti, e non essersene accorte in tempo.

Cosa succede alle cellule che a un certo punto “impazziscono”? Generalmente si assiste ad anomalie che producono un malfunzionamento cellulare: la cellula stessa “decide” autonomamente di non nutrirsi più e di dare il via a quel programma di morte chiamato “apoptosi cellulare”. Tale processo è necessario per evitare laccumulo di cellule malfunzionanti che continuerebbero a duplicarsi senza fine, e che vengono invece eliminate per dare spazio alla “mitosi” (appunto la duplicazione cellulare) mantenendo sano e attivo lorganismo.

Le nanoparticelle riescono però a influenzare questo processo BLOCCANDO lapoptosi, così le cellule anomale continuano ad andare in mitosi duplicandosi senza fine. E il malcapitato soggetto dopo le prime manifestazioni avanzate si accorgerà un giorno di avere un tumore, in quanto precedentemente asintomatico.

Che cosa fare?

Non sono mai stati svolti studi a riguardo, ma secondo il dott. Montanari è molto utile SUDARE. Usare saune, o meglio ancora praticare attività aerobica per un tempo prolungato sarebbe efficace per contrastare laccumulo di microsostanze.

Così facendo, il nostro organismo elimina molto più velocemente queste molecole dannose attivando un sistema escretore indispensabile per la nostra stessa vita. Non è un caso se gli atleti hanno un fattore di rischio tumorale significativamente inferiore rispetto ai sedentari.

Addirittura è più a rischio il sedentario comune che il “runner” che corre in città, perché anche se sei a Milano lesercizio fisico migliora lattività polmonare permettendo di eliminare immediatamente le sostanze in ingresso, e anche quelle già in deposito, mentre il sedentario accumula meno sostanze ma ne elimina solo una minima parte.

Un altro comportamento che possiamo attuare è l’acquisto di beni di consumo in modo accorto. Per esempio è assurdo comprare banane confezionate quando si possono benissimo prendere sfuse. Quella confezione che noi ingenuamente acquistiamo si trasformerà in un tumore che girerà il mondo in pochissimo tempo.

Se non ci pensi tu non saranno le istituzioni a farlo, le quali al contrario sono in larga parte responsabili di questa malattia di proporzioni mondiali.

Gli imballi inutili dovrebbero essere vietati, ma nei supermercati si vedono le cose più assurde. Addirittura i mandarini sbucciati e venduti dentro contenitori di plastica…

Per non parlare dei cibi trasformati. Lo sapevi che quelli soggetti a impasto sono pieni di molecole metalliche? Addirittura, allinterno delle mortadelle si possono osservare a occhio, e le vedi sotto forma di piccolissimi puntini grigi.

Anche il pane a basso costo, quello che compri al supermercato e che proviene (a tua insaputa) da farine ucraine ha lo stesso problema.

Questo succede perché per la macinazione vengono utilizzate pale metalliche “scadenti” soggette a veloce usura. Queste aziende risparmiano su tutto, senza che nessuno glielo vieti, al solo scopo di vendere sottocosto e abbattere la concorrenza. 

Sono pochi coloro che utilizzano attrezzature a più alta qualità e durata, ma nessuno se ne accorge. Le aziende non sono nemmeno interessate a divulgare questo dato, perché la gente non distingue un prodotto da un altro e non lo comprerebbe più nemmeno da loro.

Per esempio, Unazienda che produce mortadella (citazione del dott. Montanari) si disse non interessata a pubblicizzare la qualità delle proprie attrezzature non soggette a rilascio metallico, perché tale problema è sconosciuto alla popolazione, e la gente “non distingue” una mortadella dallaltra, così è bene non farne parola per evitare che le persone evitino di mangiare ogni marca di mortadella, che associandola al rischio di cancro non comprerebbero più da nessuno.

Capito? Non mettiamo la pulce nellorecchio che poi la gente non capisce e non compra più.

E poi i soliti sedicenti nutrizionisti dello spettacolo, spalleggiati dalle associazioni dei consumatori e dallo stesso Istituto Superiore della Sanità (ISS) difendono a spada tratta il “DOP Made in Italy” pubblicizzandolo “di qualità” e “senza rischi”.

Soprattutto carne e formaggi di allevamenti italiani, quegli stessi allevamenti che solo le indagini della rivista Il Fatto Alimentare trovano ogni volta gigantemente fuori norma, mentre per lISS le risposte sono sempre “I controlli sono settimanali”, “È sempre tutto in regola” e “Non ci sono problemi”.

"Non si sono problemi" perché la dieta mediterranea è stata nominata “patrimonio dellUNESCO”, assieme a quei cibi di origine animale “italiani” che oltre 55 milioni di italiani ingoiano allegramente ogni giorno, aumentando ogni giorno a propria insaputa il rischio di tumore.

"Non ci sono problemi" perché buona parte della gente è IDIOTA e crede alle certificazioni decise da qualcuno che deve promuovere la salute del mercato che lo sostenta.

NON LA TUA

E nel frattempo le micropolveri solo solamente UNO dei problemi concreti degli allevamenti, problemi già altre volte sollevati, e a quanto pare inutilmente.

Ovviamente lessere umano non potrà mai eliminare totalmente il problema delle micropolveri, perché dovremmo eliminare la civiltà e andare tutti a vivere in mezzo alla natura, senza le nostre case, senza il nostro riscaldamento, senza nessun bene di produzione.

La natura è strutturata per fare in modo che ogni scarto organico sia un sostentamento per forme diverse di vita.

Lossigeno che noi respiriamo (cit. del dott. Montanari) è lo scarto della vegetazione, mentre la nostra anidride carbonica, cioè il nostro scarto, è essenziale per la loro respirazione.

Luomo invece degrada le risorse esistenti e produce detriti che non avvantaggiano nessun tipo di essere vivente, ma lo distruggono. Luomo va contro il “circolo virtuoso” di cui la natura è dotata. E lo sta distruggendo.

Nessun essere umano sarebbe probabilmente in grado di sopravvivere a lungo in natura (dato che non funziona come nelle pagliacciate dei reality televisivi) senza le proprie abitazioni e senza tutti gli aggeggi distruttivi che ha inventato.

Ma siamo sicuri di essere di questo pianeta? Me lo chiedo perché il nostro comportamento non è da animale, ma da parassita.

Interrogativi personali a parte, tutto ciò che hai letto è solo una serie di accenni e di appunti sparsi, ma potrai vedere lintervista completa al dott. Montanari attraverso questo video.

Ti prego di lasciare un commento e di divulgare larticolo, che come avrai capito è per tutti noi di importanza vitale.

 

 

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Gianfranco Longo Autore

Sono un blogger, mi occupo di educazione alimentare e motoria grazie a formazione e aggiornamento continui come Educatore Alimentare e Personal Trainer. Fra le altre fonti di apprendimento, attraverso l'istruzione libera offerta dalle università (MOOC), costantemente aggiungo conoscenze in ambito di patologia generale relative alla Psico-Neuro-Endocrinoimmunologia (PNEI), scienza dell’equilibrio dei meccanismi organici che riguardano principalmente il sistema endocrino e quello microbico.

Commenti

    Lucia

    (29 novembre 2016 - 7:35)

    Grazie x questo Link è davvero illuminante,dovremmo essere tutti uniti x far cambiare le cose anche attraverso le informazioni utili come questa.

      Gianfranco

      (29 novembre 2016 - 23:34)

      Già, ma a quanto pare sembra che questo argomento interessi tutti tranne che il 90% degli esseri umani.

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