L’errore più PERICOLOSO sul dimagrimento che ho mai commesso

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Oggi ti offro un articolo molto diverso dal solito, perché alcuni gravi errori che in certe situazioni vedo commettere somigliano a quelli che commisi io in un determinato periodo della mia vita.

 

E dato che sono ERRORI PERICOLOSI devi assolutamente conoscerli per evitarli.

 

Era il 1990, avevo 20 anni e svolgevo il servizio militare.

 

In quel periodo una delle mie soddisfazioni migliori nella vita di caserma era il poter mangiare a volontà, e visto che non mi costava nemmeno una lira lo facevo allegramente.

 

Ogni giorno era il primo militare a entrare in mensa e lultimo ad uscire.

 

E non è un modo di dire. Alla fine in sala rimanevamo solo io e i ragazzi addetti alle pulizie!

 

Il cibo a detta degli altri era veramente pessimo, ma per me che non arrivavo da una famiglia agiata lo vedevo come un “dono”. E in tutti i sensi, visto che era gratis! Ma ero diventato una specie di Homer Simpson.

 

Se fossero stati tutti come me, immagino che avrebbero abolito la leva obbligatoria molti anni prima del mio arrivo 😀

 

Così non ci misi molto ad accumulare 10 bei kg di sovrappeso.

 

Naturalmente a giudizio di certa gente ero grasso per motivi genetici. O sei magro o sei grasso. Non esistono vie di mezzo e lalimentazione non vuol dire nulla.

 

E se sei grasso sei una persona inutile senza possibilità di cambiare. Un perdente senza speranza.

 

Ma visto che ero anche uno sportivo (da quella volta ebbi la prova scientifica che 2-3 ore di judo alla settimana non ti fanno dimagrire), questa cosa mi infastidiva molto.

 

Accettavo di trovarmi in quella circostanza solo perché alla fine dellanno sarebbe cambiato tutto. Consideravo questa condizione come una “vacanza”. Una volta congedato mi sarei rimesso in riga, visto che oltretutto puntavo a diventare un atleta agonista.

 

Così una volta ottenuta una licenza di 13 giorni per andare a casa (durante lanno di leva la concedevano una sola volta) attuai il mio piano per stupire tutti al ritorno.

 

Avrei così dimostrato che quelle circonferenze non mi appartenevano, e che appena avessi voluto, dopo il congedo dal servizio militare avrei potuto eliminarle a comando.

 

Pensavo di vivere in una condizione normale, così nel giro di 24 ore passai da un comportamento bulimico a uno anoressico.

 

Mi imposi di mangiare un solo piatto di pasta a pranzo. E basta.

 

Hai capito bene. Il mio unico pasto della giornata era quello.

 

Mi ero messo in una situazione veramente tremenda.

 

Da quando mi svegliavo al mattino non vedevo lora che arrivasse quel momento, e non appena arrivava finiva tanto velocemente che già un attimo dopo aspettavo con tripudio il pranzo del giorno successivo.

 

E il giorno seguente il copione si ripeteva esattamente allo stesso modo.

 

Ma per me non era abbastanza. Oltre a non mangiare andavo ogni giorno a correre, e due volte alla settimana frequentavo anche gli allenamenti serali di una squadra di calcio amatoriale assieme a un amico.

 

Ovviamente non riuscivo a sostenere il passo di tutti gli altri compagni di allenamento.

 

Ma dopo 2 settimane A QUESTI RITMI ritornai felicemente in caserma e la mia pancia non cera più! Stupii tutti quanti, e qualcuno scoprì che la massa corporea umana è modificale a piacimento (eh già, chi lavrebbe mai detto?).

 

Persi 10 kg in 13 giorni. Sembravo un altro!

 

Così ebbi la geniale idea di pensare di farne il mio normale stile di vita, nonostante ogni tanto fossi soggetto a improvvisi capogiri, con le “stelline” che mi si affacciavano davanti agli occhi.

 

Fortunatamente il mio intento di andare avanti per quella strada non era poi così serio, e lo provava il fatto che prima di ripartire per la caserma mi procurai ogni sorta di dolciumi per le emergenze (a quei tempi lidea di “nutrizione sana” non era fra le mie concezioni).

 

Così quella situazione durò un solo giorno di più. La sera successiva aprii non casualmente il mio armadietto dove si trovava ogni sorta di “articolo commestibile” (ai tempi lavrei definito “cibo”) con creme spalmabili, biscotti farciti di ogni tipo, wafer. E non ricordo cosaltro, ma cera un sacco di roba.

 

Mi prese uno dei soliti capogiri con stelline al seguito, ma assieme ad esse mi scattò in testa un improvviso raptus.

 

Senza che me ne rendessi conto mi avventai su una confezione di biscotti al cioccolato che quando me ne accorsi erano già dentro alla mia bocca.

 

Da quel momento in poi i giorni di fame terminarono e tornai ad essere Homer-friendly. Naturalmente nel giro di poco tempo ripresi i miei 10 kg.

 

Ovviamente, per qualcuno ero di nuovo quello “geneticamente grasso”.

 

Memoria 0, intelletto -1.

 

Ma proprio da quel momento mi resi conto che anch'io non ero tanto meglio di loro, e cominciai a capire che quando hai un TUO motivo, giusto o sbagliato che sia, non devi dimostrare nulla a nessuno, soprattutto a chi non è capace di vedere più lontano del proprio naso, perché probabilmente non ha la poca intelligenza necessaria per farlo e nemmeno gli interessa.

 

Tu rischieresti la vita per dimostrare qualcosa a chi non merita nemmeno di essere preso sul serio?

 

Io lo feci, e senza rendermene conto rischiai seri danni alla mia salute solo per avere ragione di qualche infelice subumano. Alla fine mi andò bene, ma se ci penso ora so che avrei veramente potuto danneggiarmi, e avevo solo 20 anni.

 

Se per qualche motivo tu hai raggiunto dei chili di troppo e li vuoi eliminare fallo.

 

Ma non farlo per accontentare qualcuno che usa il pretesto dellaspetto fisico allo scopo di giudicarti in malo modo, perché sappi che non accontenti proprio nessuno. Chi ti critica lo farò sempre a prescindere da ciò che sei, e nemmeno si accorgerà dei cambiamenti che affronterai con sacrificio, perché di te non gli interessa NULLA.

 

Chi si interessa a te non ti deride. Chi realmente ti apprezza ti sostiene.

 

E se vuoi seriamente dimagrire una volta per tutte agisci, ma rivolgiti ai professionisti giusti evitando di compiere esperimenti personali che potrebbero danneggiarti per sempre.

 

Come stava per succedere a me.

 

Ma detto tra noi, se questa mia storia servirà a salvare anche una sola persona da una situazione simile, sarà veramente valsa la pena di aver occupato del tempo per scriverla.

 

 

 

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Gianfranco Longo Autore

Sono un blogger, mi occupo di educazione alimentare e motoria grazie a formazione e aggiornamento continui come Educatore Alimentare e Personal Trainer. Fra le altre fonti di apprendimento, attraverso l'istruzione libera offerta dalle università (MOOC), costantemente aggiungo conoscenze in ambito di patologia generale relative alla Psico-Neuro-Endocrinoimmunologia (PNEI), scienza dell’equilibrio dei meccanismi organici che riguardano principalmente il sistema endocrino e quello microbico.

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