Quello che l’industria del farmaco non ti dirà mai, e cosa puoi realmente fare per SALVARTI

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Di Gianfranco Longo

 

 

Come sanno quelli che mi conoscono da tempo, sono 10 anni che attraverso la rete cerco di dare un aiuto a chi non lo trova dagli addetti sanitari, coloro che dovrebbero fornirlo.

 

E oltre a non ricevere il reale sostegno, la gente si trova a doversi difendere proprio da molti di loro.

 

Purtroppo, chi si oppone a questo malfunzionamento è solo la minoranza, perché gran parte delle persone lasciano fare “al dottore”, trovandosi nel giro di breve tempo vittime di un meccanismo che le avvolge sempre più, fino a vari gradi di malattia, che con il tempo le porta allultimo spiraglio di sofferenza.

 

Molto più spesso di quello che pensiamo si arriva a tramare al suicidio, o a richiedere leutanasia.

 

Eutanasia che in Italia è vietata, così le persone che se lo possono permettere vanno in Svizzera a far spegnere la propria vita in cambio di 13.000 €.

 

Ti sembra normale?

 

Ora, nessuno pretende miracoli dove la scienza non ha ancora scoperto le cure, ma gran parte di questi malati avrebbero potuto forse non ammalarsi mai o guarire, se solo queste malattie fossero state affrontate con il dovuto metodo, e non con il “protocollo cieco” a disposizione della medicina che nellimmediato può salvare la vita, ma che nel lungo termine non cura un bel niente, se non in modo parziale, producendo invece danni irreversibili che in modo lento conducono prima allinvalidità e poi alla morte.

 

La medicina dovrebbe essere considerata “di emergenza”. Non un prodotto del marketing di largo consumo!

 

Invece è molto facile risolvere il problemino del momento con il “Menarini” di turno visto alla pubblicità e immediatamente a portata di mano, mentre la vera cura (già esistente e funzionante) è semisconosciuta e invisibile.

 

Naturalmente non voglio dire che è colpa dei medici. Loro eseguono soltanto ciò che gli è stato insegnato.

 

E non voglio dire che io ho tutte le risposte. Faccio solo la mia parte, che include anche lindirizzare le persone verso professionisti adeguati (fra cui medici adeguati), che come le cure “reali” sono esistenti e numerosi.

 

Quindi non sto dicendo che devi rivolgerti agli pseudo-guru che popolano la rete virtuale, ma a professionisti preparati e desiderosi di dare realmente il loro contributo alla società. Professionisti che purtroppo sono semisconosciuti e invisibili, come molte delle cure efficaci già esistenti.

 

Un esempio di queste cure?

 

Un personal trainer può aiutare un iperteso ad abbassare i propri livelli pressori attraverso un determinato tipo di allenamento motorio.

 

E può collaborare con medici che sostituiranno la terapia assassina a base di diuretici (che condurrebbero pian piano il paziente al reparto neurologia a colpi di effetti collaterali), con una terapia che parte dalla cura delle cause, le quali possono essere cardiovascolari, tiroidee, o renali, e vanno affrontare con una dieta apposita, con le integrazioni degli elementi carenti (soprattutto vit. D, potassio e magnesio), e con un “reset ormonale” che deve partire dalla ghiandola pineale.

 

E il paziente non solo non avrà più bisogno di farmaci.

 

Non solo non precipiterà verso condizioni sempre più avverse.

 

Ma probabilmente guarirà!

 

Invece buona parte dei medici si accontentano di fare stancamente il proprio lavoro senza richiedere alcuna collaborazione, permettendo a pazienti “guaribilissimi” di entrare dentro un imbuto sempre più stretto da cui non usciranno più.

 

Ma è il sistema in generale che funziona al contrario, e tanti individui non se ne rendono ancora conto.

 

Così a trionfare nel mondo è linteresse multimiliardario delle multinazionali, che impongono ciò che produce malattie anziché cure tangibili.

 

Le risposte a certe ricerche ci sono già, risposte che curerebbero ciò che una certa medicina distrugge.

 

Ma se lindustria farmaceutica decidesse di fornire quelle risposte chiuderebbe.

 

E, lo sappiamo bene, allindustria del farmaco la salute delle persone interessa come lantropologia culturale a un gorilla. Infatti le comunicazioni al pubblico non vengono decise dai medici. Ma dai MANAGER.

 

I quali ovviamente non ragionano da medici, ma da manager, e sono pagati per questo.

 

Così le cure disponibili vengono sostituite da ciò che la medicina continua a chiamare “ricerca”, quella delle sperimentazioni animali, colossale business per allevamenti di poveri animali “da laboratorio” e di tutto quello che ruota loro attorno.

 

Ma soprattutto quella ricerca che è sinonimo di “business farmaceutico”, dove periodicamente si “inventano” farmaci che usiamo già da 50 anni.

 

È sufficiente cambiare formulazione, nome, e la “scoperta” è ottenuta!

 

Tutto questo a spese dei poveri animali torturati fino alla morte per testare un medicinale che deve solo rinnovare il brevetto.

 

Cioè sopprimere vite per pura formalità.

 

Eh ma gli animali da laboratorio sono fatti per questo, chi se ne frega! Hahahahhaha!!!”.

 

Classica frase del personaggio medio che non si accorge di essere lui stesso fra queste cavie.

 

Infatti le seconde vittime di questo sistema sono proprio i pazienti, quelli che assumeranno le ennesime “nuove formulazioni”, grazie alle quali conosceranno presto altri farmaci prescritti loro per curare gli effetti avversi dei primi.

 

Tutte queste “ricerche” vengono promosse dalle stesse associazioni di ricerca che si fanno finanziare dalla gente per sostenere esperimenti che non frutteranno mai nessuna scoperta, perché è sbagliata la metodologia di fondo.

 

Certo, i ricercatori ti diranno che possono dimostrarti il contrario attraverso centinaia di pagine di risultati.

 

Vero.

 

Ma con i risultati delle loro pagine non guarirà nessuno, perché quelle che servono sono SOLUZIONI, non interessanti cazzeggi di reazioni molecolari.

 

NON I LORO GIOCHETTI DI MARKETING.

 

Certo, anche questo tipo di ricerca in passato ha avuto la sua importanza, ma adesso ha fatto il suo tempo.

 

E anche con questi metodi, fra 30-50 anni si potranno ancora ottenere risultati da uno studio iniziato oggi.

 

Ma insistere su questi sistemi equivale a insistere sull’uso del telegrafo nellera dello smart-phone, e affermare che siccome la comunicazione è partita da lì, e che ha sempre funzionato, così deve restare. Con lalfabeto morse.

 

Eppure questi personaggi continuano a chiedere soldi alla gente per sperimentare sui ratti le cure della Sclerosi Multipla (SM), dei tumori, e della SLA.

 

Nel frattempo alcuni scienziati usano da tempo metodi che possono guarire la SM, i tumori, e quantomeno arrestare la progressione della stessa SLA.

 

E altri studiosi evolvono con profitto svariati ed efficaci modelli di ricerca che non includono animali di nessun genere.

 

Ma la medicina non li considera. Anzi, li tratta come NEMICI, perché per loro sono solamente questo.

 

E i poveri pazienti? Vanno avanti così fino alla fine dei loro giorni, tranne chi è tanto fortunato da poter pagare 13.000 € per liberarsi dalla sofferenza, anziché farsi ammazzare pian piano dai farmaci.

 

Ma molti di questi malati sono proprio fra i sostenitori di quella falsa ricerca che probabilmente scoprirà poco o nulla, e che li lascerà morire dopo una vita di dolore.

 

È questo il mondo.

 

O meglio. È questo il mondo finché non ci svegliamo, perché è la gente a permetterlo.

 

Queste informazioni servono solo ad avvisare e istruire quelle persone che autonomamente hanno già deciso di aprire gli occhi, e cercare soluzioni che partono dal proprio miglioramento personale.

 

Tutti gli altri continueranno a lamentarsi sui social senza nemmeno capire che i loro desideri non sono necessità, ma illusioni create da bravi pubblicitari.

 

Senza capire che i problemi sono soprattutto provocati dalla loro mancanza di azione, e non da fantomatici complottisti nascosti fra noi.

 

Senza capire che devono imparare a distinguere fra “informazione corretta” e “pubblicità”, anche (e soprattutto) quando non appare la scritta “messaggio promozionale”.

 

E molto facilmente non comprenderanno mai che stanno solo ubbidendo agli ordini di papponi che come ringraziamento

 

balleranno prima o poi sui loro cadaveri.

 

Sì, il mondo è proprio questo. Almeno finché TUTTI INSIEME non faremo qualcosa per togliere dal potere i quattro burattinai che tirano i fili di tutto il pianeta.

 

Nel frattempo, se vuoi cominciare a prevenire i problemi in cui stai rischiando prima o poi di incappare, appena hai tempo leggi bene questi altri articoli.

 

http://informazionebenessere.com/2015/12/16/il-segreto-della-salute-ultracentenaria-che-le-aziende-farmaceutiche-ti-stanno-nascondendo/

 

http://informazionebenessere.com/2016/04/13/rischiare-la-vita-per-una-carenza-di-vitamina-d-a-quando-lallarme/

 

http://informazionebenessere.com/2016/03/20/morire-di-cancro-per-colpa-delle-polveri-sottili-come-salvarsi-2/

 

Ci metterai un po, ma ti assicuro che è un investimento per la tua stessa vita e per quella dei tuoi cari.

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Gianfranco Longo Autore

Sono un blogger, mi occupo di educazione alimentare e motoria grazie a formazione e aggiornamento continui come Educatore Alimentare e Personal Trainer. Fra le altre fonti di apprendimento, attraverso l'istruzione libera offerta dalle università (MOOC), costantemente aggiungo conoscenze in ambito di patologia generale relative alla Psico-Neuro-Endocrinoimmunologia (PNEI), scienza dell’equilibrio dei meccanismi organici che riguardano principalmente il sistema endocrino e quello microbico.

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