Obbligo vaccini: Italia cavia felice degli USA?

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Nel settembre 2014 esce questo comunicato da parte di Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, intitolato L’Italia capofila per le strategie vaccinali a livello mondiale.

AIFA

 

Leggi bene le prime righe dell’articolo:


Nell’ambito del Global Health Security Agenda, lo scorso venerdì l’Italia è stata designata quale capofila per i prossimi cinque anni delle strategie e campagne vaccinali nel mondo. A ricevere questo prestigioso incarico alla Casa Bianca a Washington, alla presenza di Barack Obama, il Ministro Lorenzin e il Presidente dell’AIFA Pecorelli che commentano: Un importante riconoscimento scientifico e culturale internazionale per il nostro Paese.”

 

Trovi il resto del comunicato allinterno del sito ufficiale AIFA.

 

Se esci fuori dalla visione “addolcita” da queste rassicuranti parole, potrai benissimo notare con quale entusiasmo la pelle degli italiani è stata affidata in mani USA. Eh sì, devi essere onorato del prestigio di essere fra i primi genitori in Europa a mettere i tuoi figli a disposizione del bene umano.

 

Capisci da dove origina la legge attuale sui vaccini? Non ci sono complotti di complottisti, è tutto chiaro, alla luce del sole. Ma la cosa peggiore è la strumentalizzazione mediatica che mescola informazioni vere a quelle semi-vere e soprattutto a quelle false:

 

A causa del massiccio calo di vaccinazioni stanno ritornando malattie un tempo debellate! Evitare il vaccino non può essere una 'scelta', ma deve rappresentare un obbligo per la sicurezza di tutti!”.

 

E la massa che cosa fa? Ripete gli stessi concetti a pappagallo, senza nemmeno sapere che cosa sono “immunità” e “sistema immunitario”. Tanto “Se lo dicono loro è senz’altro vero”.

 

Ma la colpa non è della gente, perché normalmente ci si affida alla logica. Ci si affida a quelle istituzioni che dovrebbero tutelarci. E vuoi mica che le stesse istituzioni che ci devono proteggere sono proprio coloro da cui dobbiamo maggiormente difenderci?

 

Non sono qui per formulare assurde supposizioni che non servono a nessuno, ma semplicemente per esporre alcune nozioni di base necessarie a proteggere il sistema immunitario, perché prima di parlare di vaccinazioni bisogna sapere come costruirsi una salute efficiente, altrimenti vaccinarsi non solo servirà a poco, ma avrà anche un buon margine di rischio, sia nellimmediato che nel lungo termine.

 

Daltro canto essere totalmente contrari ai vaccini sarebbe come esserlo nei confronti dei farmaci. I farmaci possono aiutarci a migliorare la nostra esistenza, perché nei momenti di emergenza diventano fondamentali.

 

Per esempio, un antibiotico è fondamentale in caso di grave infezione. Ma assumere antibiotici a ogni minimo raffreddore, o addirittura assumerli ogni giorno attraverso il cibo (forse tu non lo sai ma probabilmente lo stai facendo) alimenta quellantibiotico-resistenza che secondo lOMS costituirà entro il 2050 la prima causa di morte del mondo, e che solo in Italia uccide attualmente fra le 5000 e le 7000 persone allanno.

 

Dobbiamo quindi ritenerci contrari agli antibiotici?

 

No. A mio avviso dobbiamo ritenerci contrari al loro ABUSO e alla prescrizione inutile e selvaggia.

 

Allo stesso modo (sempre a mio avviso) dobbiamo LOTTARE per non farci sopraffare da questa campagna di iper-vaccinazione che oltre a non risolvere il vero problema che dovrebbe combattere, se usata in malo modo rischierà di causarne altri che non avranno precedenti.

 

È necessario opporsi alluso scorretto dei farmaci, non ai farmaci stessi.

Da sempre è stato insegnato ai corsi di igiene che non tutti gli individui sono adatti a ricevere una sieroprofilassi, dato che in soggetti con deficiente immunitarie o acquisite possono instaurarsi gravi e imprevedibili complicanze come paralisi o encefalopatie.

Ogni formulazione vaccinale oltre a sviluppare immunità verso un determinato patogeno non è proprio innocua per lorganismo umano, e per questo motivo lunico obbligo da inserire in una legge sarebbe quello del “consenso informato”, a cui deve seguire il “diritto di scelta terapeutica”. Un neonato limmunità non lha ancora sviluppata, mentre un anziano difficilmente possiede una reattività immunitaria in grado di proteggerlo dalle stesse sostanze vaccinali, quando è precario perché nessuno gli ha in vita sua mai consigliato nemmeno i rudimenti di base della salute.

 

E questirudimenti di base” non hanno nulla a che vedere con i vaccini farmaceutici oggi in commercio.

 

Già. Perché nemmeno i vaccini di oggi hanno a che fare con i vaccini, e ciò si può liberamente affermare in quanto tale elemento è stato rilevato dallInternational Journal of Vaccines and Vaccination attraverso un recente studio (2016) condotto dai ricercatori italiani Stefano Montanari e Antonietta Gatti [1].

 

Il dott. Montanari e la dott.ssa Gatti hanno infatti analizzato 44 campioni degli attuali prodotti vaccinali, scoprendo in ognuno di essi la presenza di micro, submicro, e nano-dosi di inquinanti bioaccumulabili (elementi non biodegradabili né smaltibili dallorganismo, ma accumulabili, soprattutto nel cervello) non dichiarati dalle varie aziende produttrici.

 

Non voglio trarre conclusioni che non mi competono né pensare a strani complotti, ma qualunque sia il motivo della presenza di queste sostanze, e pur volendo pensare alla buona fede e allerrore, in questo momento sappiamo che 19 stabilimenti facenti capo a 9 diverse aziende (cioè TUTTE quelle controllate, quindi nessuno può escludere che la situazione generale è molto diversa da questa) hanno immesso sul mercato prodotti potenzialmente tossici che possono generare gravi effetti invalidanti, mentre allo stesso tempo il Ministero della Sanità sta obbligando i genitori a far infilare queste sostanze in vena ai propri bambini, pena limpedimento allaccesso nella scuola pubblica e la sospensione della patria potestà genitoriale.

 

Lo stesso Ministero della Salute che attraverso la farmacovigilanza avrebbe dovuto per primo svolgere i controlli sulla sicurezza, quando invece apprendiamo la notizia solo grazie a uniniziativa privata.


Ma questi micro-submicro-nanocomposti molecolari sono elementi potenzialmente infiammatori per
tutte le nostre funzioni organiche.

 

Il processo infiammatorio che rischia di generarsi rappresenta una specifica risposta immunitaria, la quale prolungandosi nel tempo può generare disfunzione passando dalle vie ematiche a quelle neurali e linfatiche, arrivando inoltre a invadere organi come fegato, pancreas, reni (etc.), e condizionando lattività del microbiota intestinale, del microbiota respiratorio, e dellintero sistema immunitario, con permeabilità alle pareti intestinali e indebolimento della barriera emato-ecenfalica, permettendo così a ogni genere di antigeni, interferenti endocrini alimentari e ambientali, a batteri e virus patogeni, di penetrare tranquillamente il nostro intestino e invadere nuovamente organi, vie ematiche, vie neurali, vie linfatiche. 

 

I possibili danni potrebbero potenzialmente produrre gravi conseguenze di carattere neuro-endocrino-immunitarie, sconvolgendo lintera psico-neuro-endrocrino-immunologia della macchina umana con una serie di eventi patologici che probabilmente non si potranno nemmeno identificare con anticipo.

 

A causa dello perpetuarsi di tali cronicità, il bambino, ladulto, e soprattutto lanziano potrebbero sviluppare effetti avversi a carico del microbiota intestinale, del microbiota respiratorio, del sistema neuro-endocrino, del sistema cardiovascolare, con possibili sindromi irreversibili.

 

Praticamente buona parte di quello che un vaccino dovrebbe evitare, anziché esserne causa.

 

Non per nulla, di recente lAmerican Academy of Pediatrics ha denunciato diverse reazioni avverse da vaccino come irritabilità, febbre, mal di testa, fino a disturbi a carico del sistema nervoso e dello stesso cervello. E non per effetti attribuiti ai principi attivi vaccinali, ma per reazioni alle sostanze occultate all’interno di essi, quelle stesse sostanze che ADESSO stanno circolano liberamente fra le farmacie delle nostre città.

 

Quelle stesse sostanze che tu sei costretto per legge

a far inoculare a tuo figlio.

Ma non siamo soli. Il Codacons ha appena DENUNCIATO il ministro Lorenzin e Aifa per “abuso dufficio, omesso controllo e favoreggiamento delle case farmaceutiche interessate alla somministrazione dei vaccini”.

 

Infatti fra il 2014 e il 2016 si verificò il decesso di 5 bambini appena vaccinati. La Lorenzin sapeva, ma omise di comunicarlo al Consiglio dei Ministri durante la recentissima approvazione del Decreto Legislativo sui vaccini, tralasciando l’esistenza di un documento Aifa sulle reazioni avverse di questi stessi farmaci.

 

Aifa da parte sua replica dichiarando che Non esiste alcuna relazione causale tra lesposizione ai vaccini e la sindrome da morte improvvisa del lattante (Sids), e lincidenza di quest'ultima è la stessa sia in presenza che in assenza di vaccinazione”.

 

E sulla base di tali dichiarazioni ecco che Aifa risponde a sua volta legalmente nei confronti del Codacons.

 

Sì, in generale non è riconosciuto un legame fra Sids e vaccini, ma l’Azienda Italiana del Farmaco tralascia il fatto che in questi anni l’Osservatorio sull’impiego dei Medicinali (Osmed) ha conteggiato oltre 21.650 segnalazioni di effetti avversi.

 

E quando un bambino (o un adulto) si ammalano subito dopo una vaccinazione senza aver mai prima d’ora denunciato tali sintomi, ogni effetto causale viene sistematicamente negato.

 

Come si fa a rilasciare tali dichiarazioni senza nemmeno preoccuparsi di stabilire cause di diversa natura? Di cosa si ammala tutta questa gente dopo il vaccino?

 

Secondo le “regole” della medicina stessa, in presenza di dubbi sui potenziali rischi non si deve immettere sul mercato un prodotto potenzialmente nocivo. Perché la cosa non funziona al contrario. Non è che in caso di dubbi e ipotesi formulate a parole, un farmaco si può divulgare che tanto non è stato stabilito se è quello o no a rendere invalide le persone.

 

Sì, “ipotesi formulate a parole”. Perché è questo che finora abbiamo sentito dalle dichiarazioni di chi dovrebbe lavorare attraverso solide fonti scientifiche.

 

Non per nulla siamo ancora qui a confrontarci con le solite (anziché “solide”) frasi-Lorenzin capaci in qualsiasi situazione di affermare:


-
“Non ci sono rischi”;

 
- I controlli li facciamo”.

 

E dichiarazioni Aifa quali:


-
“In Italia ogni anno i vaccini salvano milioni di vite”;


- “I vaccini hanno debellato malattie mortali, sono farmaci efficaci e sicuri che tutelano la salute”;

 
- “Le attività di farmacovigilanza, nello specifico di vaccinovigilanza, svolte da Aifa attraverso il monitoraggio quotidiano confermano la verità scientifica”.

 

Leggi bene soprattutto l’ultima affermazione. Se la loro vaccinovigilanza ha confermato “la verità scientifica”, com’è possibile che per scoprire le nanoparticelle patogene presenti all’interno di farmaci obbligatori ci sono voluti la dott.ssa Gatti e il dott. Montanari?

 

Solo questo dovrebbe portarti a pensare che il mondo reale è ben diverso dal panorama sfavillante presentato da TG e compiacenti programmi televisivi serali.

 

Queste tanto annunciate “verità scientifiche” noi le stiamo attendendo da tempo, perché finora abbiamo solo assistito a parole vuote, minacce, e medici radiati senza alcun motivo valido, medici che oltre a non aver mai creato danni, hanno molto spesso risolto innumerevoli problemi di salute ai propri pazienti, quei pazienti messi in crisi proprio dai “protocolli ufficialiproposti dal medico medio.

 

Da pochissimi giorni si è appresa la notizia di quella donna di Milano uscita vincitrice dalla causa contro il Ministero della Salute. Una donna 42 enne che dall’età di 6 mesi, subito dopo la vaccinazione, contrasse una grave encefalopatia e che solo ora viene riconosciuta danneggiata dopo anni di battaglie legali.

 

E non pensare che “È solo una cosa vecchia e non c’entra niente”, perché di “cose vecchie” di questo genere ne siamo pieni, e ne salteranno fuori sempre di più. Non soltanto vecchie, perché purtroppo ne avremo presto anche tante di nuove. Ma questa notizia serve soprattutto per farti capire che il danno da vaccino viene sempre escluso, e se vuoi il giusto riconoscimento devi lottare contro lo Stato.   

 

Uno Stato che non so con quale coraggio può approvare una legge coercitiva di questo tipo, dopo le innumerevoli prove di effetti avversi occultati dai media, e soprattutto alla luce dei risultati sulle analisi dei vaccini di OGGI che Aifa ha evidentemente monitorato solamente a parole.

 

Ma che tipo di esperimento sta facendo il governo USA su di noi? E con quale diritto la Lorenzin può consegnare felicemente la popolazione del suo paese nelle mani di questa gente?

 

Non si sa. Di sicuro un’azione molto importante del Ministero è quella di lanciare slogan ripetuti a pappagallo che tutti quanti ripetono: frasi del tipo “Il calo dei vaccini dettato dalle credulonerie di internet sta facendo ritornare in Italia vecchie malattie da tempo debellate, mettendo a rischio tutta la popolazione!”.

 

Strumentalizzazione assolutamente FALSA e FUORVIANTE. Perché a differenza di queste chiacchiere a vuoto la realtà è ben lontana dalle frasi fatte.

 

Perché nella realtà pratica di tutti i giorni sembra che invece si faccia di tutto per demolire il sistema immunitario di grandi e piccini. Per poi obbligarci ad assumere farmaci.

 

Ma la salute di ogni individuo deve cominciare dalla gravidanza, per poi prolungarsi durante lallattamento ed evolversi con il persistere di abitudini sane in grado di assecondare quel sistema immunitario regolato soprattutto dai batteri residenti che ne modulano le funzioni vitali.

 

Ma la fase di gravidanza viene invece appesantita da quegli “alimenti” che gran parte dei medici ritiene “indispensabili” come carne, latte, uova industriali, quando al contrario la ricerca sta ogni giorno dimostrando lesatto opposto, cioè che tali alimenti sono potenzialmente tossici per la nostra immunità, soprattutto per le sostante avverse contenute proprio in quei prodotti a “Denominazione di Origine Protetta” (DOP) del cibo “Made in Italy” proposto nel mondo come vanto nazionale.

 

Cibi di FALSA QUALITÀ che invece vedono la presenza di tracce OGM, antibiotici [2], ormoni, antiparassitari fra cui potenzialmente larsenico [3].

 

E questi farmaci, principalmente gli antibiotici, producono nel feto difficoltà nel colonizzare specie batteriche come bifidobatteri e batterioidi vari, a lui essenziali per la prima formazione del microbiota, quellorgano che dovrà difendere il suo organismo per tutta la vita.

 

Ma nessuno propone mai alla madre l’assunzione di batteri ceppo-specifici, e il controllo di quella vitamina D sistematicamente carente in tutti noi.

 

E una carenza di vit. D già alla nascita è correlata a malattie respiratorie quali asma e bronchiti, che unita a un microbiota scadente crea possibile diarrea persistente e dermatiti.

 

Infatti un bambino che nasce in queste condizioni (ancora peggio se con parto cesareo) ha una scarsa colonizzazione di batterioidi che dovrebbero difenderlo dal “clostridium difficile”, il batterio che gli produce diarrea persistente.

 

Un marcatore specifico di clostridium d. è la presenza di acido l-caproico nelle feci. Ma a questo punto il pediatra medio che cosa fa? Anziché richiedere una tempestiva analisi delle feci, integrazione di vit. D, e integrazione di specifici probiotici di origine umana, assegna al neonato un bel inalatore a vita e appena possibile i primi antibiotici, che il bimbo ha già dovuto subirsi dalla gravidanza.

 

E gli antibiotici assunti nei primi anni di età danneggiano immediatamente il microbiota e il sistema immunitario, aumentando il rischio di causare già a partire dai 7-8 anni di età malattie come OBESITÀ, DIABETE, CARDIOPATIE.

 

E successivamente che cosa prescrive il tuo pediatra a ogni minimo sintomo del bambino? LANTIBIOTICO!

 

[NOTA IMPORTANTE: in caso di gravi patologie come ad esempio le broncopolmoniti, gli antibiotici sono assolutamente da somministrare! Ma alla fine del ciclo antibiotico è necessario ricolonizzare il microbiota attraverso un valido protocollo terapeutico attraverso luso di specifici ceppi probiotici. Se il tuo pediatra non dovesse conoscere con sicurezza largomento, comincia già da ora a cercare un medico o un farmacologo esperto che alloccorrenza potrai ricontattare].

 

Ma quellallattamento che il Ministero dice a ogni convegno di incentivare? Vorrei trovare un solo ospedale che conduca per mano le neo-mamme verso la giusta informazione sulla lattazione naturale, anziché consigliare direttamente formulazioni in polvere come se non esistesse altro, per non parlare di molti inutili farmaci appioppati durante la gravidanza con il risultato di sentirsi dopo il parto dire la classica frase “Lei non può allattare!”.

 

Quell’allattamento che non va svolto al minimo sindacale dei 6 mesi, perché affinché il tuo bimbo sviluppi una reale resistenza a tutto il nostro ambiente patogeno, è necessario protrarlo il più possibile, in alternanza allassunzione di cibo solido, anche fino a 2-3-4-5 anni, finché sarà lui a desiderarlo.

 

Durante le fasi della gravidanza è consigliabile cercare una valida consulente dellallattamento a cui rivolgersi, che aiuterà la neo-mamma anche a difendersi dagli abusi poco puliti a cui potrebbe andare incontro allospedale (“abusi” fra laltro illegali. Non dico che gli ospedali siano tutti così, ma non è molto facile trovare un posto decente).

 

Seguendo una gravidanza con alimentazione biologica e priva il più possibile di cibi di derivazione animale (anche nessuno, ma assolutamente NO al latte vaccino), con livelli ematici a norma, con integrazione di probiotici adatti, e possibilmente (a meno di reali necessità) senza nessun farmaco, le possibilità di favorire la salute del tuo bambino si eleveranno esponenzialmente.

 

Se lo allatterai al seno per più anni possibili e insieme vi nutrirete di alimenti biologici il più possibilmente privi di derivati animali, compirai un altro passo fondamentale per tutta la qualità della sua vita.

 

A questo punto, se una zona geografica è particolarmente a rischio di contrarre un determinato virus contro il quale non possediamo un lattobacillo o bifidobatterio che lo possa sicuramente sconfiggere, allora può aver senso adottare UNA SPECIFICA COPERTURA VACCINALE. In questo modo aumenteremo il livello di sicurezza verso quello SPECIFICO PATOGENO.

 

Ma lo facciamo su un bambino sano che è stato protetto a partire dalla nascita.

 

Al contrario, non è molto sano invece inoculare sostanze per combattere pericoli che non ci sono, quando comunque coprono solo quegli specifici virus indebolendo il sistema immunitario contro ogni altro evento patologico, e indebolendolo anche nei confronti degli stessi virus, perché alcune volte un organismo compromesso non è in grado di sviluppare limmunità richiesta e si espone alla malattia ancora di più.

 

Ma la maggior parte dei bambini e degli adulti non sono cresciuti nella situazione ideale che ho descritto poco fa.

 

E prima di pensare al vaccino dovremmo pensare a riordinare il più possibile il loro sistema immunitario, perché un individuo con una forte immunità non si ammala, o difficilmente lo fa, e in quel caso risponde meglio alle cure.

 

Però è stato posto il problema dell’“immunità di gregge”, quella teoria secondo la quale è necessario immunizzare almeno il 95% della popolazione per poter debellare una malattia infettiva.

 

Ma come puoi vedere in questo articolo e sulle fonti bibliografiche in esso riportate, lunico “gregge” siamo noi, che rispondiamo a ogni assurdo comando dei “padroni” e dei telegiornali al loro servizio. Su questo aspetto non aggiungo altro perché larticolo segnalato dimostra già tutto in modo chiaro e inequivocabile.

 

Non ha quindi senso obbligare tutti quanti a iniettarsi una protezione che presumibilmente sarà utile (FORSE) verso pochi virus e cocchi, quando tutto il resto è lasciato alla compromissione del caso, con il rischio di sviluppare resistenza a quel patogeno che stai provando a combattere, come è già successo altre volte.

 

Per esempio come con il vaccino della pertosse che nel 2012 creò resistenza batterica e non funzionò più [4].

 

Quindi vaccini “sì” o “no”?

 

Sì”, ma con il criterio della libera scelta che riguarda l’uso di ogni farmaco. Ed è scontato pretendere la presenza di vaccini NON INQUINATI, somministrati (o sconsigliati) nella particolare eventualità e secondo anamnesi medica individuale.

 

Praticamente gli stessi concetti affermati dal prof. Ermanno Leo (video), oncologo e immunologo di successo internazionale con 40 anni di esperienza, il quale dichiara il fallimento di quella medicina che falsamente annuncia “risultati positiviquando quegli stessi risultati sono assolutamente perdenti.

 

Perdenti nei numeri e nei morti, gli stessi morti che la medicina non ha salvato ma che allo stesso tempo festeggia falsamente, per ingannare chi ancora appoggia la propria autorità e informazione di regime, senza capire come realmente funziona questa società che da sempre ha consegnato il potere e la ricerca nelle mani delle industrie chimico-farmaceutiche.

 

Fonti

1. Gatti AM, Montanari S (2016) New Quality-Control Investigations on Vaccines: Micro- and Nanocontamination. Int J Vaccines Vaccin 4(1): 00072. DOI: 10.15406/ijvv.2017.04.00072

2. Legambiente

3. Physicians Committee for Responsible Medicine. More than 1.5 Million Pounds of Arsenic-Laden Drugs Sold to Meat Producers. October 29, 2012. Breaking Medical News. http://www.informazionealimentare.it/?p=234

4. Journal of Infectious Diseases http://www.italiasalute.it/5114/pag2/La-pertosse-%C3%A8-di-nuovo-pericolo.html

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Gianfranco Longo Autore

Sono un blogger, mi occupo di educazione alimentare e motoria grazie a formazione e aggiornamento continui come Educatore Alimentare e Personal Trainer. Fra le altre fonti di apprendimento, attraverso l'istruzione libera offerta dalle università (MOOC), costantemente aggiungo conoscenze in ambito di patologia generale relative alla Psico-Neuro-Endocrinoimmunologia (PNEI), scienza dell’equilibrio dei meccanismi organici che riguardano principalmente il sistema endocrino e quello microbico.

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